PROVARE (INUTILMENTE) A SVUOTARE LA DISPENSA. CROSTATA AL CACAO E AMARANTO CON CONFETTURA DI MIRTILLI ROSSI

Crostata al cacao e amaranto con confettura mirtilli rossiSvuotare la dispensa non è affatto una cosa facile. Almeno per me, che sono vittima di frequenti attacchi di una malattia chiamata “Sindrome da acquisto alimentare compulsivo”. Il sintomo più grave è la curiosità acuta per qualsiasi cibo non si possieda già in dispensa e la conseguente incapacità di resistere alla tentazione di comprarlo. Salvo poi scoprire che proprio non era nelle mie corde.

Con l’amaranto è andata un po’ così. Diciamo che rispetto ad altri prodotti “esotici” (tipo quinoa, bulgur, miglio ecc), la scintilla non è scoccata. La prima volta che l’ho mangiato, in forma di simil-polenta, non ho fatto i salti di gioia. L’ho mangiato perché, si sa, io mangio tutto, ma la verità è che non ho pensato certo di rifarlo a breve.

Ed infatti per molto tempo è rimasto negli anfratti più buii della mia dispensa in attesa di non si sa che destino. Qualche settimana fa, con l’arrivo del caldo, mi è presa voglia di fare pulizia nel settore delle derrate alimentari. Il primo prodotto della lista era -indovinate chi?-…l’amaranto. Perché proprio non esiste che io butti qualcosa. E allora ho pensato che un qualche modo per renderlo più appetibile ci doveva essere sicuramente!

Crostata-al-cacao-e-amaranto-con-confettura-mirtillirossiE allora mi sono inventata questa crostata con la farina ricavata dall’amaranto tostato. Ed in effetti avevo ragione: utilizzato in forma di farina per torte e biscotti, anche l’amaranto ha un suo perché. E’ profumato, aromatico e con un retrogusto di erbe e fieno che ha reso la mia crostata davvero diversa dalle solite.

Peccato però che l’amaranto, oltre a saltare di qua e di la è anche leggeeeeeerooooooo, leggeeeeeeeeeeeroooooo, leggeeeeeeeeeroooooooo. E quindi sono riuscita a consumarne solo 100 grammi, con la conseguenza che l’obiettivo di svuotare la dispensa è miseramente fallito

Però la crostata era proprio buona.Eccovi quindi la ricetta.

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CROSTATA DI CACAO E AMARANTO CON CONFETTURA DI MIRTILLI ROSSI

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INGREDIENTI (per una crostata da 22 cm e circa 30 biscotti):

  • 170 g  di farina 0
  • 100 g di amaranto
  • 30 g di cacao amaro 
  • 60 g di zucchero semolato
  • 60 g di zucchero di canna
  • 150 g di burro
  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • un pizzico di sale
  • 450 g di confettura di mirtilli rossi

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COME SI FA:

  1. Preparate la farina di amaranto. Riscaldate un’ampia padella e tostate l’amaranto un cucchiaio alla volta. Ogni cucchiaiata  dovrà rimanere sul fuoco all’incirca 5 comunque o comunque finche l’amaranto non avrà assunto un colore leggermente ambrato. Frullate l’amaranto insieme allo zucchero di canna fino ad ottenere un composto farinoso.
  2. Mettete quindi nella planetaria la farina 0, il composto di amaranto e zucchero di canna, il cacao, il burro ammorbidito e tagliato a cubetti, l’uovo e il tuorlo. Impastate fino ad ottenere un composto in briciole. Versate sulla spianatoia e impastate fino ad ottenere una palla. Avvolgete l’impasto nella pellicola e mettete in frigo per almeno mezz’ora.
  3. Prendete 2/3 dell’impasto, stendetelo su un foglio di carta forno ad una altezza di circa 1/5 cm e posizionatelo con la carta stessa direttamente in una teglia a cerniera da 22 cm. Con l’impasto rimanente preparate molte strisce belle lunghe. Ne servono molte perché l’impasto è molto friabile e potrebbero spezzarsi. Quindi è opportuno agevolarsi il lavoro avendo delle strisce di riserva.
  4. Versate la confettura nella teglia, livellate bene e posizionate le strisce. Con l’impasto rimanente potete preparare dei biscotti da mangiare a colazione o a merenda.
  5. Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti o comunque fino a doratura.

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UN GIORNO (QUASI) PERFETTO. COOKIES AI LAMPONI E CIOCCOLATO BIANCO

Cookie-lamponi-cioccolato-biancoIl giorno in cui ho preparato questi biscotti è stato un giorno quasi perfetto. E siccome sono una persona vagamente (ma solo vagamente) incline al pessimismo, segnatevi  questa affermazione perché difficilmente me la sentirete dire a breve.

Mi ero presa un giorno di ferie. Quindi mi sono svegliata bella riposata ad un’ora decente e non, come ogni giorno, quasi all’alba. Poi ho fatto una bella colazione. La giornata era splendente. Sole a palla e cielo azzurro. Sono uscita e, sola soletta, sono riuscita ad andare prima a sbrigare alcune faccende e poi a fare la spesa la centro commerciale. Il che sembrerà una sciocchezza ma non lo è. Primo perché io qui non conosco ancora bene le strade e non sono proprio completamente disinvolta. E secondo perché, proprio perché non conosco le strade, finora non ero mai andata a fare la spesa da sola. Cosa che di solito mi piace un bel po’. Poi sono tornata a casa, ho preparato un bel pranzetto e lo ho mangiato in tutta calma con il mio compagno che quel giorno lavorava da casa.

Poi ho pensato: ma perché non fare una bella ricettina? Ho un po’ di tempo e c’è una bella luce per le foto. Perciò mi sono messa all’opera. Ho pensato quindi ad una preparazione abbastanza veloce che mi consentisse anche di consumare una povera tavoletta di cioccolato bianco che giaceva lì nella dispensa in attesa che mi decidessi su che cosa farne.

Cookie-lamponi-cioccolato-biancoDurante la preparazione ho temuto il peggio ma tutto è andato bene. Ho avuto paura perché, quando provo a fare biscotti del genere (cioè quelli che sono a forma di pallottina),  quasi sempre mi si spatasciano malamente nel forno e diventano inguardabili. Figuriamoci farci delle foto.

E invece wow. Oltre ad aver mantenuto la loro forma, erano buonissimi!!! Non riuscivo più a smettere di mangiarli. Non avete idea della mia contentezza. Non è che esagero…sono veramente entrati di diritto nella mia top ten dei biscotti.

Gli unici accorgimenti nella preparazione sono tenere l’impasto leggermente bricioloso prima di aggiungervi i lamponi, cercare di non spappolare troppo i lamponi quando lavorate l’impasto e preparare le palline con le mani. Vi sembrerà un attimo difficile fare delle palline che rimangano unite ma non disperate. Usate le mani e ce la farete.

Poi, dopo essermi ingozzata di biscotti, sono anche uscita a fare una passeggiata e ho concluso la serata con un bel film. Che dire? Sono una donna dai piaceri semplici. Datemi un po’ di sole, una buona compagnia e una ricetta ben riuscita e avrete una donna felice. 🙂

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COOKIES AL LAMPONI E CIOCCOLATO BIANCO

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INGREDIENTI (per circa 30 biscotti):

  • 280 g di farina 00
  • 125 g di burro
  • 125 g di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino da caffé di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 80 g di lamponi
  • 50 g di cioccolato bianco
  • zucchero a velo
  • sale

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COME SI FA:

  1. Prima di iniziare a preparare l’impasto, accendete il forno a 180 gradi e foderate due placche con carta da forno. Con un coltello da cucina sminuzzate il cioccolato bianco in pezzetti non troppo piccoli e mettete da parte.
  2. Preparate quindi l’impasto. In una terrina mescolate il burro morbido con l’uovo. Potete velocizzare e facilitare l’operazione procedendo con un frullino. Setacciate la farina con lievito e vanillina e unitela al composto di burro e uovo. Aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale, le gocce di cioccolato e i lamponi, incorporandoli cercando di spappolarli il meno possibile. Non preoccupatevi se si spappolano un po’. L’importante e che se ne senta il gusto nei biscotti.
  3. Aiutandovi con le mani, preparate delle palline della dimensione di mezza noce e posizionatele ben distanziate sulle placche foderate di carta da forno.
  4. Infornate per 13-15 minuti finchè i bordi cominciano a dorarsi. Sfornate, lasciete raffreddare e cospargete di zucchero al velo.

I DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA. BISCOTTI AL LIMONE

Biscotti-al-limoneUn po’ di tempo fa mi è stato regalato il libro di Carlo Cracco “Se vuoi fare il figo usa lo scalogno”. Come ho già detto più volte su questi schermi, non sono immune al fascino della cucina stellata. Se mi capita di partecipare ad eventi che hanno per protagonisti chef famosi o a degustazioni di loro piatti, partecipo più che volentieri (come vi raccontavo qui). Ma oggi non è di questo che voglio parlarvi.

In realtà, la ricetta di oggi mi ha fatto tornare in mente quel libro, ma non per le ricette in esso contenute, bensì per il principio di base che Cracco vuole esprimere. Il succo del libro, per come lo ho interpretato io, sta nel principio basilare secondo cui per preparare dei buoni piatti è importante la cura delle materie prima e la cura dei dettagli. Ovviamente i grandi chef hanno a disposizione materie prime e attrezzature che il comune cuoco casalingo non ha, ma in linea generale il principio ha una sua componente di verità.

Ricordo in particolare che ad un certo punto Cracco racconta il suo modo di fare l’insalata. E voi direte: ma che ci vorrà mai a fare un’insalata? E insomma…non è proprio così. E io questo lo ho capito grazie a lui. In quel trafiletto lo chef, oltre a fornire numero spunti in merito all’utilizzo di ingredienti inusuali per la classica insalata tipo la frutta e i semi, suggerisce di condire il tutto con una citronette o una vinaigrette preparata con una certa cura. Mescolare per bene il sale con l’olio e il limone (o con l’aceto) fa sì che il sale si sciolga uniformemente, che l’olio e il limone si mescolino fino a creare una bella crema densa in grado di avvolgere ogni singola foglia di insalata. Credetemi. Non è la stessa cosa che buttare alla rinfusa granelli di sale e cucchiaiate di olio. Se ne è accorta persino mia mamma che una volta (riempiendomi di orgoglio) ha esclamato “Certo che tu l’insalata la fai proprio bene!”.

Biscotti-al-limone1Poche righe e piccoli dettagli che hanno cambiato il mio modo di preparare la cosa più semplice del mondo, rendendola speciale. Perciò, quando sentirete qualcuno dire “…non perdere tempo. E’ la stessa cosa..”, oppure “…cosa cambia tra zucchero semolato e zucchero al velo…” o altre affermazioni del genere, siete legittimati ad arrabbiarvi, e anche parecchio. No. Non è la stessa cosa!

La ricetta di oggi mi ha fatto pensare a quel trafiletto e all’importanza dei dettagli. In questi biscotti, di per sé semplici, la differenza la fanno l’utilizzo dello zucchero al velo nell’impasto, la maizena e la bacca di vaniglia. La differenza si sente proprio. Lo zucchero e la maizena li rendono estremamente friabili in bocca (anche se ben compatti all’aspetto) e i semini di vaniglia, oltre che essere esteticamente carini da vedere, esaltano l’aroma del limone. E adesso la smetto di chiacchierare e vi scrivo finalmente la ricetta dei biscotti al limone.

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BISCOTTI AL LIMONE

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INGREDIENTI:

  • 80 di burro morbido
  • 65 g di zucchero al velo
  • 1 baccello di vaniglia
  • la scorza grattugiata di 2 limoni
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 130 g di farina 0
  • 10 g di maizena
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero al velo per decorare

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COME SI FA:

  1. Impastate (con una planetaria o con una spatola) il burro con lo zucchero, la scorza di limone e i semi del baccello di vaniglia. Iniziate a lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto morbido. Unite infine il succo di limone e il sale e mescolate.
  2. Aggiungete la farina e la maizena. Lavorate velocemente fino a che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati. 
  3. Formate un rotolo di circa 5-6 cm di diametro, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo in frigorifero per almeno 2 ore.
  4. Scaldate il forno a 180 gradi, tagliate il rotolo a fette di circa 1 cm di altezza, mettetele sulla leccarda rivestita di carta da forno e cuocete per 10-12 minuti.
  5. Lasciate raffreddare i biscotti e cospargeteli con lo zucchero al velo.
  6. Conservate i vostri biscotti in una scatola di latta rivestita di carta da forno o in un barattolo di vetro.

LUCIA MONDELLA MI FA UN BAFFO…BISCOTTI INTEGRALI PER LA COLAZIONE

biscotti-integraliAdesso devo proprio dirvelo. Il dado è tratto. Tutto sta cambiando. La mia vita sta cambiando. Ho una nuova casa, un nuovo ufficio, una nuova città. Dopo quasi tre anni e mezzo di tribolazioni ce l’ho fatta. Raggiungo il mio compagno.

Finalmente posso provare ad avere una vita normale. Niente più valigia sempre aperta. Niente più calendario pieno di crocette (manco fosse una battaglia navale) per cercare ponti e ferie strategiche. Niente più domeniche passate in solitudine. Niente più stratosferiche bollette del telefono. Quando leggerete questo post io sarò nella fase “frastornata ma felice” (si spera) in quanto mi sarò già trasferita da qualche giorno. Ma mentre scrivo sono in una fase un pochino diversa…Io la ho ribattezzata la fase “Lucia Mondella mi fa un baffo”.

Cambiare tutto non è facile per niente. Dieci anni di vita in un posto e con certe persone non si cancellano in un attimo. In qualche modo mi ero creata una bella vita. Non era perfetta, di certo mancava qualcosa (forse più di qualcosa) ma comunque era bella. La verità è che non riesco più a vedere le cose solo bianche o solo nere. In poche parole il risultato di questie riflessioni è che sono immersa tra pacchi di libri, valige aperte, montagne di roba da stirare e musiche nostalgiche in sottofondo. Ogni tanto mi fermo e sospiro un po’…proprio come Lucia Mondella che dice addio ai monti…

biscotti-integraliChe poi io sono veramente una roba esagerata. Mi affeziono veramente a tutto. Persino agli oggetti. Figuriamoci ai posti, alle abitudini, alle persone. Io sono affezionata al mio macellaio, alla mia parrucchiera, persino alle persone che incontro ogni mattina sull’autobus. Per non parlare dei colleghi, della mia vicina di casa. Non sono una di quelle che dice “Ok. Questa fase della vita è passata. Andiamo avanti”. Io rimugino e piagnucolo, rimugino di nuovo, mi lamento con le persone che mi amano. Tanto che veramente, se dovessi beccare qualcuno con le scatole girate, avrebbe ragione a rispondermi “Ma insomma! L’hai voluto tu!”…Eh, lo so. Ma purtroppo sono fatta così.

Tra un pacco e l’altro e tra una valigia e l’altra, ho pensato di cucinare un po’ di ricette per il blog visto che non sapevo quando sarei riuscita a cucinare di nuovo. Mi serviva una ricetta veloce, collaudata. Questi biscotti li ho fatti davvero tante tante volte e mi piacciono tantissimo. Sono di farina integrale e non sono molto dolci, perciò sono perfetti per una colazione leggera ma senza sacrificare il piacere dell’inzuppo. Eccovi quindi la ricetta e alla prossima volta.

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BISCOTTI INTEGRALI

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INGREDIENTI (per circa circa 20 biscotti):

  • 50 g di fiocchi di avena
  • 170 g di farina integrale
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • 45 g di zucchero
  • 100 g di burro
  • 1 uovo
  • una manciata di fiocchi di avena per decorare

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COME SI FA:

  1. Frullate i fiocchi di avena fino ad ottenere una farina non troppo sottile. Sbattete leggermente l’uovo con una forchetta.
  2. Mettete nella planetaria la farina di avena, la farina integrale, il sale, il lievito, lo zucchero, il burro a cubetti e l’uovo. Azionate a media velocità per circa 20 secondi o comunque per il tempo necessario ad ottenere delle grosse briciole. Versate l’impasto sulla spianatoia e finite di impastarlo con le mani. Dategli la forma di un panetto piatto. Avvolgettelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno mezz’ora.
  3. Riprendete, quindi, l’impasto. Tagliatelo in piccoli pezzi e stendete i singoli pezzi in sfoglie dello spessore di 5 millimetri. Mettete le sfoglie nel congelatore per 5 minuti. Questo perché l’impasto è morbido e potreste avere difficoltà a lavorarlo.
  4. Tirate fuori dal frigo le sfoglie una per volta. Quindi utilizzate un tagliabiscotti della forma desiderata. Posizionate i biscotti su una leccarda rivestita di carta da forno. Spennellateli con del latte e decorateli con i fiocchi di avena.  Quando avrete terminato, mettete la leccarda in frigo per circa 15-20 minuti. In questo modo, in fase di cottura, i biscotti non perderanno la loro forma.
  5. Preriscaldate il forno a 190 gradi. Trascorsi 30 minuti di raffreddamento in frigo, prendete la leccarda, mettetela nel forno e cuocete i biscotti per 12-15 minuti.
  6. Conservate i vostri biscotti in una scatola di latta rivestita di carta da forno o in un barattolo di vetro.

I MENU’ DELLE FESTE E IL MIO CHRISTMAS PROJECT. BISCOTTI ALLE MANDORLE TOSTATE.

biscotti-mandorle-tostateEd eccoci giunti velocemente a dicembre. Ovviamente a dicembre il tema è uno solo e non può che essere così. Natale, Natale, Natale. L’anno scorso, di questi tempi, ero veramente alle prime armi e quindi non sono stata in grado di pianificare un vero progetto per il blog. Quest’anno sarà diverso…spero…insomma…ci provo. Prima di illustrarvi il mio Christmas project (non sono una fanatica dell’inglese a tutti i costi ma stavolta ci stava alla grande) sono necessarie un paio di premesse.

La prima è che, a voler essere proprio efficienti, il blog dovrebbe contenere delle ricette in grado di coprire tutti i menù delle feste. Cioé: antipasto, primo, secondo, dolce. Il tutto per Vigilia di Natale, Natale, Santo Stefano, San Silvestro, Capodanno (l’Epifania non ce la metto perchè tutte le feste si porta via e siamo tutti ingolfati di cibo ed è meglio non mangiare). Ovviamente nessuno riesce a fare questo, o meglio io sicuramente no! Questo fatto genera che, nell’esigenza di dover scegliere, mi verrebbe di scegliere Natale e quindi finirei per proporre solo ricette per Natale. E vabbé…ma non è giusto! E il povero Capodanno! Le feste son feste! Tutte quante! Mica esiste solo Natale!

Per questo motivo ho pensato di fare così. Vorrei provare a realizzare una ricetta per  ogni festa, o quasi. Mi spiego meglio. Vorrei proporvi un piatto per la Vigilia di Natale e/o Natale, uno per San Silvestro e uno per Capodanno.  Saranno un primo, un secondo e un dolce. E saranno dei piatti-passepartout nel senso che non saranno strettamente legati alla singola festa (forse solo uno lo sarà) ma potrete decidere voi se proporli a San Silvestro o alla Vigilia di Natale, il giorno di Natale o a Capodanno. E’ ovvio che qualcosa potrebbe anche andare storto e in quel caso, miei fedelissimi lettori, sono certa che non mi toglierete il saluto né mi priverete della vostra stima. Vero? 🙂 Anche perché tutto questo non è una gara, ma solo un bel gioco per aspettare al meglio le più belle feste dell’anno..

biscotti-mandorle-tostateLa seconda premessa è che non si poteva iniziare il Christmas project senza una ricetta che fosse un po’una sorta di prologo, di artefatto -chiamatelo come volete-   rispetto al vero e proprio menù delle feste.  Lo avete letto nel titolo. Si tratta dei biscotti di Natale. In realtà i biscotti si fanno nei giorni precedenti al Natale, anche perché in molti casi vengono usati per addobbare l’albero o vengono utilizzati per dei piccoli pensierini. Poiché sono un’amante dei biscotti in generale, nel blog ci sono varie ricette che potete utilizzare per i vostri addobbi o regali o semplicemente per poter gustare più sapori diversi. Eccovi quindi i link alle ricette di biscotti presenti nel blog.

  1. Biscotti al cioccolato e fleur de sel
  2. Biscotti di farro e quinoa con arancia e cacao
  3. Biscotti digestive con burro salato fatto in casa
  4. Biscotti di grano saraceno e nocciole
  5. Canestrelli liguri
  6. Ricciarelli

Ed eccovi infine anche la ricetta di questi biscotti alle mandorle tostate. La ricetta in sé è abbastanza semplice e conosciuta. Solo che ho pensato di seguire un consiglio di Ernst Knam. Una volta lo ho sentito dire che è buona regola tostare sempre la frutta secca prima di utilizzarla nei dolci perché il suo sapore ne viene notevolmente esaltato. Ed in effetti è proprio così. La mandorla si sente parecchio di più. Inoltre l’intento originario era di farli a forma di stella. Poi però mi sono resa conto che le formine a mia disposizione avevano le estremità troppo strette ed essendo l’impasto parecchio morbido le stelle non riuscivano ad uscire dalla loro formina. Dopo un primo momento di panico, mi sono calmata, ho invocato lo Spirito del Natale e ho pensato “Ma chi se ne importa delle stelline! Li faccio semplici semplici e tondi tondi e comunque vada sarà un successo”. Tutto è bene quello che finisce bene. E’ inutile…lo spirito del Natale esiste davvero!

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BISCOTTI ALLE MANDORLE TOSTATE

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INGREDIENTI (per circa 40 biscotti):

  • 120 g di mandorle tostate 
  • 250 g di farina 0
  • 120 g di zucchero 
  • 190 g di burro
  • 1 uovo intero
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • un albume d’uovo
  • 50 g di granella di mandorle tostate per decorare

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COME SI FA:

  1. Frullate le mandorle tostate con un cucchiaio di zucchero fino ad ottenere una farina.
    Miscelate la farina di mandorle e la farina 0 e sistematele a fontana sulla spiantoia. Aggiungete lo zucchero rimanente, il burro a pezzetti, l’uovo e la vanillina. Attenzione al burro: tenetelo in frigo fino al momento di utilizzarlo perchè, anche se per essere lavorato deve essere morbito, si ammorbidirà facilmente col calore delle vostre mani. Lavorate l’impasto fino ad ottenere ad ottenere una palla che terrete in frigo, avvolta nella pellicola, per almeno mezz’ora. Ovviamente potete fare il tutto anche con l’aiuto di un mixer o di una planetaria.
  2. Riprendete, quindi, l’impasto. Tagliatelo in piccoli pezzi, stendete i singoli pezzi in sfoglie dello spessore di 5 millimetri. Siate precisi perchè, se i biscotti sono troppo sottili, potrebbero bruciarsi in cottura. Mettete le sfoglie nel congelatore per 5 minuti. Questo perché l’impasto è davvero morbido e potreste avere difficoltà a lavorarlo.
  3. Tirate fuori dal frigo le sfoglie una per volta. Quindi utilizzate un piccolo coppapasta per ottenere i biscotti e posizionateli su una leccarda rivestita di carta da forno. Per 40 biscotti avrete bisogno di due leccarde. Spennellate i biscotti con l’albume e decorateli con la granella di mandorle tostate. Quando avrete terminato, mettete le due leccarde  in frigo per circa 30 minuti. In questo modo, in fase di cottura, i biscotti non perderanno la loro forma. Se le due leccarde non riescono a entrare entrambe nel frigorifero, non preoccupatevi. Mettetene solo una e mentre la prima sarà in forno, potrete far raffreddare la seconda.
  4. Preriscaldate il forno a 180 gradi. Trascorsi 30 minuti di raffreddamento in frigo, prendete la prima leccarda, mettetela nel forno e cuocete i biscotti per 20 minuti. Nel frattempo mettete in frigo la seconda leccarda. Terminata la cottura dei primi biscotti, fateli raffreddare su una gratella e infornate la seconda leccarda sempre per 20 minuti.
  5. Conservate i vostri biscotti in una scatola di latta rivestita di carta da forno o in un barattolo di vetro. Vi consiglio di consumarli presto perché, avendo la mandorla al loro interno, tendono ad ammorbidirsi perdendo man mano la loro croccantezza. Anche se meno croccanti, saranno ugualmente buoni per circa una settimana.

 

VOLEVO ANDARE IN PIEMONTE E INVECE…I CANESTRELLI LIGURI

canestrelli

E’ proprio vero che in cucina non si smette mai di imparare. Me ne sono accorta per l’ennesima volta qualche giorno fa. Per anni, vi giuro, proprio per anni, sono stata convinta che i canestrelli fossero piemontesi. Che poi è anche vero. Solo che quelli che io pensavo fossero piemontesi, quelli a forma di fiore con tanto zucchero al velo, sono in realtà di provenienza ligure. I canestrelli piemontesi sono proprio un’altra cosa, altra forma, altro colore, altro. E io non li ho neanche mai assaggiati. Quelli che io amavo con tutta me stessa erano liguri…

Quando ero ragazzina, il supermercato sotto casa non era particolarmente fornito. Prodotti che non fossero strettamente regionali difficilmente riuscivano a varcare la sua soglia e a posizionarsi nei vecchi e consunti scaffali. Ricordo ancora la sensazione di festa quando vedevo tornare mamma a casa con della robiola o con un pezzo di gorgonzola o con qualsiasi altra cosa non fosse pugliese e basta. Purtroppo la stessa cosa accadeva anche per i canestrelli. Pur essendo dei biscotti confezionati non particolarmente difficili da reperire, non arrivavano quasi mai. Ogni tanto però – grazie forse a qualche folletto a conoscenza della mia passione – qualche pacchetto riusciva a sfuggire ai rigidi controlli e ad arrivare sugli scaffali, pronto per essere agguantato velocemente da mia mamma, la quale, nel fare la spesa, teneva sempre gli occhi ben aperti per scovare qualche novità. Il pacchetto con la lucida scritta “Matilde Vicenzi” giungeva a casa e io lo vedevo fare capolino dai sacchetti…Che poi non sono neanche sicura che la casa produttrice fosse proprio la Matilde Vicenzi. Fatto sta che nel mio ricordo (forse sbagliato ma chi se ne importa) il pacchetto era quello…

Dopo aver scartato con una certa eccitazione l’involucro, riuscivo quindi ad assaporare quei fantastici, burrosi, fragranti fiorellini di zucchero al velo…mamma mia che bontà! Erano merce rara. Bisognava centellinarli. Bisognava mangiarne solo uno ogni giorno. Sin da allora, nella mia ingenuità gastronomica, mi ero resa conto che i canestrelli non erano uguali agli altri biscotti di pasta frolla. Avevano una friabilità veramente particolare!

Poi, per molti anni, non ci ho più pensato nè ho mai provato a farli, anche perché non riuscivo a trovare da nessuna parte lo stampino a forma di fiore…e io li volevo proprio precisi precisi, mica un surrogato! Non avevo lo stampino giusto, niente canestrelli! Poi, questa estate, ho trovato lo stampino. Il troppo caldo mi ha ovviamente fatto desistere dal provarli subito. Ma quando, in occasione del Salone del Gusto mi sono messa in testa di preparare una ricetta piemontese, mi sono tornati in mente…salvo poi scoprire che non erano affatto piemontesi!

Ma ormai la ricetta mi era entrata in testa…dovevo farli a tutti i costi! I fiorellini continuavano a ronzarmi attorno con una insistenza degna dei più appassionati pensieri d’amore! E alla fine eccoli qui…non sembrano forse buonissimi!? 🙂 La particolare friabilità – adesso lo so – è data dall’utilizzo dei tuorli d’uovo già cotti. Ricordatevelo perché è fondamentale per la riuscita dei vostri canestrelli liguri. E allora eccovi la ricetta.

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I CANESTRELLI LIGURI

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INGREDIENTI (per circa 30 biscotti):

  • 100 g di farina 0
  • 100 g di fecola di patate
  • 50 g di zucchero al velo
  • 120 g di burro
  • 2 tuorli d’uovo lessati
  • 1 pizzico di sale
  • la scorza grattugiata di 1 limone
  • zucchero al velo per decorare

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COME SI FA:

  1. Lessate due uova per 10 minuti. Sistematele nell’acqua fredda e calcolate 10 minuti a partire dal momento in cui l’acqua inizia a bollire. Attenetevi ai tempi perché altrimenti il tuorlo potrebbe risultare ancora liquido o eccessivamente cotto e quindi di uno sgradevole colore verdastro.Sbucciate le uova e separate i tuorli dagli albumi. lasciate raffreddare i tuorli per qualche minuto in modo da poterli poi lavorare con le mani.
  2. Miscelate la farina e la fecola e sistematele a fontana sulla spiantoia. Aggiungete lo zucchero al velo, il burro a pezzetti, i tuorli sbriciolati e il limone grattugiato. Attenzione al burro: tenetelo in frigo fino al momento di utilizzarlo perchè, anche se per essere lavorato deve essere morbito, si ammorbidirà facilmente col calore delle vostre mani. Lavorate l’impasto fino ad ottenere ad ottenere una palla che terrete in frigo, avvolta nella pellicola, per almeno mezz’ora.
  3. Riprendete, quindi, l’impasto. Tagliatene un pezzo e mettete il resto di nuovo in frigo, per evitare che si ammorbidisca e diventi difficilmente lavorabile. Stendete l’impasto con un matterello fino ad avere una sfoglia dello spessore di 5 millimetri. Siate precisi perchè, se i biscotti sono troppo sottili, potrebbero bruciarsi in cottura. Fate anche in modo che tutti i biscotti abbiano lo stesso spessore.
  4. Quindi utilizzate lo stampo a forma di fiore per ottenere i vostri canestrelli e posizionateli sulla leccarda rivestita di carta da forno. Quando avrete terminato mettete la leccarda direttamente in frigo per circa 20 minuti. In questo modo, in fase di cottura, i biscotti non perderanno la loro forma. nel frattempo accendete il forno e impostate la temperatura di 170 gradi.
  5. Passati i 20 minuti, prendete la leccarda, mettetela nel forno e cuocete i biscotti per 20 minuti. Terminata la cottura, fate raffreddare i biscotti su una gratella. Quando saranno freddi cospargeteli con abbondante zucchero al velo. Conservateli in una scatola di latta rivestita di carta da forno o in un barattolo di vetro. Si mantengono all’incirca per una settimana.

UN VIAGGIO IN TRENO, UN NUOVO AMICO E I SEGNI DEL DESTINO. BISCOTTI DIGESTIVE CON BURRO SALATO FATTO IN CASA.

biscotti-digestiveGiovedì pomeriggio. Viaggio noiosissimo in treno. Guardavo insofferente il paesaggio, sperando che il tempo passasse il più in fretta possibile. Certo: la destinazione avrebbe dovuto rallegrarmi. In fondo mi accingevo a godermi la mia tanto agognata minifuga di Pasqua, all’insegna del relax e dello svago. Ma a volte i treni sono così noiosi!…non in generale intendo. Perchè in fondo viaggiare in treno mi piace…si può guardare il paesaggio, riflettere, pianificare progetti…Il fatto è che ultimamente ne prendo un po’ troppi e quindi sono un po’ insofferente. Quindi me ne stavo lì, incapace persino di decidere se avevo voglia di leggere, di dormire o di ascoltare musica.

Ad un certo punto è salito sul treno un nuovo viaggiatore (volutamente non uso la parola turista e dopo capirete perché) che mi si è seduto di fianco. Era un distinto signore. Zaino in spalla e abbigliamento casual. Non ci è voluto molto per capire che si trattava di un viaggiatore straniero. Subito mi ha rivolto educatamente la parola. Non ricordo cosa mi abbia detto…o forse si. Credo mi abbia fatto un paio di domande sulla Pasqua, su quanti giorni di festa abbiamo in Italia, cose così.

E qui urge una premessa fondamentale. Io, in treno, non sono proprio la persona più amichevole del mondo. A me piace starmene nel mio, in compagnia di me stessa, e credo che anche la mia espressione non ispiri particolarmente alla conversazione.  Se mi rivolgono la parola, rispondo a monosillabi e la chiudo lì. Non so il perché, visto che di solito sono una persona aperta…però è così.

Il mio nuovo compagno di viaggio ha iniziato dunque a farmi educatamente qualche domanda, alla quale – come da copione – ho risposto a monosillabi. Ebbene, non so come sia potuto accadere, dopo un po’ eravamo lì che parlavamo a tutto andare. Lui vive a Londra. Parla perfettamente l’italiano (e meno male, vista la mia negazione per le lingue) e, in pratica, abbiamo trascorso all’incirca un’ora e mezza a parlare di tutto…la Pasqua, il lavoro, la metropolitana di Londra, Jamie Oliver, il rapporto genitori- figli in Gran Bretagna e in Italia, i piccoli paesi, i pranzi in famiglia e molto altro.

Non mi spiegavo come fosse potuto accadere che mi fossi lasciata andare così piacevolmente alla conversazione con uno sconosciuto. Non è da me! Alla fine però ho capito …E’ che il mio nuovo amico non era un semplice turista ma un vero e proprio viaggiatore. Quando dico viaggiatore intendo una persona che è animata da una sincera curiosità di conoscere, assaporare e toccare con mano il posto che sta visitando. Ha la mente aperta e guarda il mondo con la curiosità di chi non vuole giudicare ma solo scoprire nuove realtà. Le sue domande non sono invadenti, ma animate da sincera curiosità.

Questo suo modo di essere mi ha inconsciamente colpita. Alla fine ci siamo scambiati gli indirizzi e-mail e spero davvero che questa corrispondenza possa continuare. Ma, anche se non dovesse essere così, mi rimarrà sempre il piacevole ricordo di quel momento in cui due vite tanto diverse, per età, per esperienze, per lingua, per collocazione geografiche, si sono fortuitamente incontrate.

Ma veniamo alla ricetta di oggi. Già da un po’ di tempo la stavo pensando e pianificando. Poi l’incontro con mio nuovo amico londinese…E’ stato chiaramente un segnale: qualcuno vuole che io prepari una ricetta inglese. Sembrerà una sciocchezza ma penso che l’universo ci mandi infiniti segnali, sotto varia forma e anche per cose che sembrano poco importanti. A me piace vederla così.

E quindi, in ossequio ad una volontà più alta e in onore del mio nuovo amico, ho preparato i famosi biscotti digestive (il link vi rimanda alla sezione “storia” del sito della McVitie’s che è l’azienda che li commercializza fin da quando, nel 1892, Alexander Grant ne ha inventato la ricetta che viene usata ancora oggi). Se non li conoscete ancora, questa può essere l’occasione giusta…perchè credo fermamente che, se i digestive non esistessero, bisognerebbe assolutamente inventarli.

Io li trovo fantastici, sono tra i miei biscotti preferiti, soprattutto per le mie colazioni feriali, alquanto minimali e sobrie. La ricetta originale pare sia segreta. Quindi ho dovuto cercare una versione che le si avvicinasse. Alla fine ho scelto la ricetta con farina integrale e farina di avena. Mi sono imbattuta anche in ricette che prevedevano il solo utilizzo della farina di frumento o addirittura della farina di mais. Ma io volevo fare una versione rispettosa anche dei prodotti inglesi. In Gran Bretagna l’avena è molto utilizzata, sia in fiocchi che in farina. Quindi ho deciso di usare l’avena.  Ed inoltre, proprio perchè i biscotti digestive mi piacciono tanto tanto, ho pensato di abbinarli ad un’altra preparazione che da tempo mi incuriosiva ovvero il burro salato. Il risultato è stato un biscotto bello rustico, adattissimo da inzuppare nel latte o nel té. Ma bando alle ciance. Eccovi la ricetta e alla prossima volta.

biscotti-digestive

BISCOTTI DIGESTIVE CON BURRO SALATO FATTO IN CASA

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INGREDIENTI:

Per il burro salato:

  • 500 ml di panna fresca
  • 1 litro di acqua ghiacciata
  • 2,5 g di fleur de sel

Per i biscotti:

  • 160 g di farina di frumento integrale
  • 160 g di farina di avena
  • 1 cucchiano e 1/2 di lievito chimico
  • 80 g di zucchero di canna
  • 160 g di burro salato
  • 3 cucchiai di latte

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COME SI FA:

  1. Preparate il burro salato. Mettete nella planetaria la panna e iniziate a farla montare. Proseguite per 10 minuti fino a quando la materia grassa si sarà separata dal liquido formando una specie di crema granulosa.
  2. Separate la materia grassa da quella liquida con un colino. Se volete, potete utilizzare il liquido rimasto per la preparazione di altri dolci in sostituzione del latte. Quindi versate sulla materia grassa rimasta nel colino l’acqua ghiacciata.
  3. Quindi prendete il fleur de sel. Se (come me) avete il fleur de sel in formato sale grosso, mettetelo nel mixer per renderlo fine. Mettete la materia grassa in una ciotola e aggiungete il fleur de sel.  Iniziate a lavorare il burro con le mani cercando di compattarlo. Quando si sarà compattato dategli la forma che desiderate e mettetelo in frigo per almeno tre ore.
  4. Preparate quindi i biscotti. Mettete tutti gli ingredienti in una planetaria e impastate. Ovviamente questa operazione può essere fatta anche a mano. Ricavate un panetto. Avvolgetelo nella pellicola per alimenti e fatelo riposare in frigo per almeno mezz’ora. Prendete il panetto dal frigo e lavoratelo con le mani per qualche minuto. Quindi stendetelo ad uno spessore di circa tre millimetri. Quindi ricavate i vostri biscotti con un coppapasta del diametro di 7 centimetri e sistemateli su di una leccarda rivestita di carta da forno.
  5. Preriscaldate il forno a 180 gradi. Cuocete i vostri biscotti per circa 15 minuti. Lasciateli raffreddare e conservateli in una scatola di latta rivestita di carta da forno. Rimangono fragranti per almeno una settimana.