QUELLO CHE SO SULLA GRECIA…I KOURABIEDES (O FROLLINI GRECI)

Kourabies-o-frollini-greciMia cognata è greca. E’ una gran bella ragazza ma soprattutto è una bella persona. E’ dolce, generosa, affettuosa e mi ha accolto nella sua vita come se fossi una sorella.

Ma ciò che più conta è che mia cognata è greca.

Prima di lei quello che sapevo della Grecia era quello che avevo imparato sui banchi dell’onorevole Liceo Ginnasio Alfredo Oriani, dove ho passato cinque anni della mia vita a studiare ciò che passava per la testa dei fondatori della civiltà moderna.

Per il resto quello che sapevo era quel poco che avevo visto in gita scolastica nel lontano 1997…Quando per telefonare a casa dovevo andare all’edicola sotto l’albergo e utilizzare un vecchio telefono con la rotella…Quando ci avevano detto, stupidamente, che in Grecia si mangiava male e che sarebbe stato utile mettere in valigia opportuni rifornimenti alimentari…Quando ho scoperto che lo yogurt greco è una vera prelibatezza e ho iniziato a sospettare che ci fosse molto altro da scoprire…

Quando ho incontrato lei, prima di tutto ho avuto la conferma che la lingua greca moderna non c’entra niente con la lingua greca che avevo imparato a scuola. E questo lo sapevo già. Solo che sentirlo con le proprie orecchie rattrista un po’…

Kourabies-o-frollini-greciPoi ho passato un Capodanno carinissimo a guardare i video di Anna Vissi e Despina Vandi che in Grecia pare siano delle vere celebrità. E voi direte…vabbè ma potevi vivere anche senza. Ok. Ma io sono tanto curiosa e quel pomeriggio mi sono divertita da matti e ho scoperto un mondo che non conoscevo.

Poi mi ha fatto assaggiare l’olio greco, ma non quello industriale bensì quello che fà il suo papà. E lì ho imparato che l’olio greco non ha nulla da inviadiare all’olio italiano, è solo diverso. E’ di un verde più tendente al giallo, è delicato e ha un vago sentore di frutta e fiori. Sul pane è una vera delizia.

E un’altra volta ho assaggiato la sua versione di galaktoboureko che è un dolce molto famoso in Grecia e nel mondo ma di cui esistono moltissime versioni. E ho imparato anche questo.

E poi, di ritorno da un viaggio a casa, mi ha portato una scatola di questi frollini. Sepolti nello zucchero a velo, hanno una friabilità piacevolissima che mi è rimasta impressa. Non ho mai chiesto a lei se avesse la ricetta…chissà poi perchè. Finchè l’altro giorno ho scoperto che la ricetta era in un libricino di cucina greca che lei ci aveva regalato tempo fa. Ce l’avevo sotto il naso e non me ne ero accorta. Non avete idea della soddisfazione. Sono contentissima. Sono venuti uguali a quelli che mi aveva regalato lei. E allora eccovi subito la ricetta.

Kourabies-o-frollini-greci

I KOURABIES (O FROLLINI GRECI)

…………………………

INGREDIENTI (per circa 30 biscotti):

  • 225 g di burro ammorbidito
  • 55 g di zucchero a velo
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di brandy
  • 350 g di farina 0
  • 115 g di mandorle in polvere
  • zucchero a velo per asciugare e conservare

…………………………

COME SI FA:

  1. In una terrina lavorate per bene il burro ammorbidito insieme allo zucchero a velo fino ad ottenere un composto ben spumoso. Unitevi quindi il liquore e il tuorlo e mescolate. Aggiungete infine la farina e le mandorle in polvere. Lavorate velocemente il composto con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigorigero per 15-20 minuti.
  2. Riprendete l’impasto. Formate delle palline. Date ad ogni pallina la forma di un salsicciotto di circa 4-5 cm di lunghezza, appoggiatelo su un dito e schiacciate verso il basso le due estremità in modo da formare una mezza luna. Disponete i frollini sulla leccarda rivestita di carta da forno, pittosto distanziati tra loro. Mettete la leccarda in frigorifero per almeno mezz’ora. Questo farà sì che, durante la cottura, i frollini mantengano la loro forma.
  3. Fate cuocere quindi i biscotti nel forno già caldo a 180 g per 15 minuti, finchè non saranno sodi e leggermente dorati. Attenzione alla temperatura del forno. I frollini dovranno essere solo leggermente dorati, quasi pallidi. Nel frattempo setacciate uno strato di zucchero a velo in un’ampia teglia.
  4. Lasciate raffreddare leggermente i frollini, quindi disponeteli in un solo strato nella teglia, il più possibile vicini uno all’altro. Setacciatevi sopra abbondante zucchero a velo e lasciateli raffreddare per 3-4 ore.
  5. Conservate i biscotti in un contenitore a chiusura ermetica, bene ricoperti di zucchero a velo.
Annunci

NON SI BUTTA VIA NIENTE. BISCOTTI PER LA COLAZIONE (CON PASTA MADRE NON RINFRESCATA)

Biscotti-colazione-con-pasta-madreUn famoso detto popolare dice che “Del maiale non si butta via niente”. Il chè è sicuramente vero. Ma a casa mia l’espressione “Non si butta via niente”, più che una parte di un proverbio, era una vera e propria regola di vita.

E davvero, in tutta la permanenza a casa dei miei genitori, non ho mai visto buttare alcunché. Persino quando è morto mio nonno e abbiamo ricevuto in dono vassoi e vassoi e vassoi di rustici, li abbiamo mangiati a pranzo e cena per una settimana intera pur di non buttarli. “Perché è peccato a Gesù”. Così diceva la nonna.

Sono molto contenta di essere cresciuta con questa regola perché oggi è diventata anche una mia regola. E ne vado molto fiera. Perché oltre ad essere “peccato a Gesù”, è proprio una regola del convivere civile. Perché c’è gente nel mondo che soffre la fame e buttare il cibo è ingiusto per ogni essere umano che voglia definirsi tale. Senza contare che fa risparmiare un bel po’ di soldi. Ma non voglio fare la morale. Dico solo che, con un po’ di fantasia, si riesce a riciclare gran parte del cibo in eccesso. Fine del predicozzo.

Biscotti-colazione-con-pasta-madreNaturalmente chi, come me, bazzica con la pasta madre sa bene di cosa parlo.  Panificare ogni week end non sempre è possibile. Ma la pasta madre va rinfrescata ogni settimana. E allora può capitare che se ne accumuli un po’. Come riutilizzarla? Ad esempio con dei tarallini. Come avevo fatto in questo post.

Oppure con dei biscotti semplici per la colazione del mattina. Niente di strabiliante. Pasta madre non rinfrescata, burro, uova, farina e poco zucchero. Ed ecco salvato l’avanzo di pasta madre. Con un risultato semplice ma gustoso. E soprattutto senza buttare via niente. Eccovi quindi la ricetta.

Biscotti-colazione-con-pasta-madre

BISCOTTI PER LA COLAZIONE (CON PASTA MADRE NON RINFRESCATA)

…………………………

INGREDIENTI (per circa 30 biscotti):

  • 200 g di pasta madre non rinfrescata
  • 125 g di farina 0
  • 80 g di burro
  • 50 g di zucchero di canna
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 pizzico di sale
  • albume per spennellare

…………………………

COME SI FA:

  1. Con le mani spezzettate la pasta madre e mettetela in una ciotola.
  2. Aggiungete la farina, lo zucchero e il sale.
  3. Separate il tuorlo dall’albume. Conservate l’albume in una ciotolina (vi servirà dopo per spennellare) e aggiungete il tuorlo agli altri ingredienti.
  4. Sciogliete il burro e, appena si sarà leggermente intiepidito, aggiungetelo agli altri ingredienti.
  5. Impastate con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo, liscio e piuttosto compatto. Eventualmente aggiungete della farina se la vostra pasta madre è piuttosto liquida.
  6. Versate il composto sulla spianatoia e  con le mani create due cilindri di circa 3 cm di diametro. Avvolgeteli nella pellicola e fateli riposare nel congelatore per almeno 1 ora.
  7. Riprendete l’impasto. Con un coltello tagliate i cilindretti formando dei biscotti rotondi di circa 1 cm di spessore e sistemateli sulla leccarda rivestita di carta da forno.
  8. Spennellate i biscotti con l’albume e cospargeteli con altro zucchero di canna.
  9. Nel frattempo preriscaldate il forno a 170 gradi. Cuocete i biscotti per circa 20 minuti o comunque fino a doratura. Lasciateli raffreddare su una griglia e poi conservateli in una scatola di latta.

IL POTERE DELL’ISPIRAZIONE IMPROVVISA. BISCOTTI INTEGRALI ALLA CRUSCA DI AVENA E COCCO

Biscotti-integrali-alla-crusca-di-avena-e-coccoAvevamo detto che dopo l’estate ci saremmo rimessi a dieta…Lo avevamo detto…Ed è rimasta una cosa detta. Poi avevamo detto che dopo Natale ci saremmo rimessi a dieta… Lo avevamo detto…Ed è rimasto una cosa detta.

Qualcuno ha fatto finta di ricominciare. Altri più spudoratamente hanno continuato a mangiare. Non dico come a Natale, ma quasi. Poi sono iniziati una serie di compleanni a ripetizione e adesso siamo quasi a Carnevale.

Sta di fatto che, in ricordo della dieta dell’estate scorsa, a me è rimasto un bel pacco di crusca di avena da consumare. In verità il mio pacco lo avevo già consumato con questo pane. Ma poi me n’e è giunto in regalo un altro “…che tanto tu sei foodblogger e trovi il modo di consumarlo…”. Eh. Ho capito. Ma se a uno non viene l’ispirazione diventa complicato.

Biscotti-integrali-alla-crusca-di-avena-e-coccoMa l’altro giorno, in un venerdì caotico che più caotico non si può, mentre ero affaccendata in un’altra ricetta (che vedrete prossimamente) venni colta dall’ispirazione. E pensai a questi biscotti. E mentre mi apprestavo a impastarli pensando di farli soltanto con farina integrale e crusca di avena, aprivo l’armadietto della cucina dove tengo le farine e davanti gli occhi mi balenava il biancore della farina di cocco. E diciamolo. Io al cocco non so resistere. E quindi vai col cocco.

E quindi ho preparato l’impasto, mettendo anche in conto che, vista la velocità di preparazione e il caos generale, potessero anche venire da schifo. E invece, in un sabato caotico che più caotico non si può, li ho infornati ed erano buoni! E involontariamente erano anche dietetici. Che dire! E’ il potere dell’ispirazione improvvisa! Mi sono piaciuti talmente tanto che il giorno dopo ne ho preparati un bel sacchetto anche per il gentile donatore della crusca. Che se li è proprio meritati. Eccovi allora la ricetta.

Biscotti-integrali-alla-crusca-di-avena-e-cocco

BISCOTTI INTEGRALI ALLA CRUSCA DI AVENA E COCCO

…………………………

INGREDIENTI (per circa 32 biscotti):

  • 100 g di farina integrale
  • 100 g di crusca di avena
  • 130 g di burro
  • 50 g di zucchero di canna
  • 40 g di farina di cocco
  • 3 cucchiai di latte
  • 1 cucchiaino di lievito chimico
  • 1 pizzico di sale

…………………………

COME SI FA:

  1. Mescolate le farine, il lievito chimico e il sale e mettetele in una ciotola o in un robot da cucina.
  2. Aggiungete lo zucchero, il burro e il latte. Lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto morbido e friabile.
  3. Versate il composto sulla spianatoia e compattatelo per bene. Con le mani create due cilindri di circa 3 cm di diametro. Avvolgeteli nella pellicola e fateli riposare in frigorifero per almeno mezz’ora. Io li ho lasciati fino al giorno successivo.
  4. Riprendete l’impasto. Con un coltello tagliate i cilindretti formando dei biscotti rotondi di circa 1 cm di spessore e sistemateli sulla leccarda rivestita di carta da forno.
  5. Nel frattempo preriscaldate il forno a 170 gradi. Cuocete i biscotti per circa 20 minuti o comunque fino a doratura. Lasciateli raffreddare su una griglia e poi conservateli in una scatola di latta.

TENTATIVI DI GESTIONE DELLE FESTIVITA’ NATALIZIE. IL TEMPO DEI BISCOTTI, LE SUE REGOLE E GLI SHORTBREAD

ShortbreadQuest’anno ho deciso di non farmi cogliere impreparata.

Oggi siamo ancora a novembre, ma il calendario è ingannevole. Domani sarà già dicembre e in un attimo ci troveremo a correre di qua e di la tra regali, cene di auguri, pranzi da organizzare, case da addobbare. Poi arriverà il giorno di Natale e l’atmosfera natalizia l’avremo percepita solo vagamente perchè eravamo tutti impegnati a correre avanti e indietro. E questo mi rattrista.

E allora ho deciso di non farmi cogliere impreparata. Ho cercato di anticipare molti impegni a novembre per avere più tempo. Anche se poi dubito di riuscire a fare tutto quello che desidero, l’importante è provarci, sempre e comunque. Un piano strategico elaborato a tavolino può certamente aiutare.

Senza dubbio il primo atto della preparazione al Natale è quello di addobbare la casa e preparare i biscotti (specie se si intende appenderli all’albero di Natale). Spesso queste due attività vengono svolte entrambe il giorno dell’Immacolata. Il quadretto familiare che ci immaginiamo è bellissimo ma non molto dettagliato.

Nella realtà, la maggior parte delle volte, succede che alcuni si dedicano agli addobbi e altri alla preparazione dei biscotti. Il tutto anche con un certo affanno, nella speranza che questa attività finisca al più presto. Non perchè siamo cattivi, ma solo perchè abbiamo tante cose da fare, siamo stanchi e stressati e anche quella che dovrebbe essere un’attività piacevole diventa faticosa. E questo vale anche per gli amanti del Natale come me, anche per chi parte carico di buone intenzioni. La stanchezza non risparmia nessuno.

ShortbreadPer evitare questo io avrei una proposta. Sembrerà banale ma può essere utile. Stravolgiamo le tradizioni e facciamo così: il primo week end di dicembre ci si dedica agli addobbi e all’Immacolata si fanno i biscotti. Lo so. I tradizionalisti storceranno il naso ma il mondo moderno richiede di essere efficienti ed organizzati per non perdersi i momenti belli.

E la preparazione dei biscotti è un momento bellissimo…Vale la pena dedicargli la dovuta attenzione. Anche se non siete dei cuochi provetti, anche se avete solo voglia di pasticciare un po’ e giocare con i vostri cari…

E allora ecco le regole per organizzare adeguatamente l’evento e goderselo in tutta la sua bellezza.

  1. Qualche giorno prima scegliete la ricetta che intendete utilizzare e comprate gli ingredienti che già non avete in dispensa.
  2. Decidete quando dedicarvi alla preparazione. A me piace farlo di pomeriggio, quando il sole tramonta e le case vengono avvolte dal necessario tepore.
  3. Mettete in sottofondo le musiche natalizie. Non necessariamente quelle tradizionali. Io per esempio adoro ascoltare Frank Sinatra o Enya. O semplicemente un buon jazz. Mi raccomando: non omettete questo passaggio. L’atmosfera è tutto. Serve a creare la giusta predisposizione d’animo…
  4. Chiamate a raccolta tutta la famiglia e pasticciate insieme. In fondo il risultato non conta molto, l’importante è stare insieme.
  5. Tenete pronto il bollitore e, mentre i biscotti saranno nel forno, preparate un buon tè o della tisana.
  6. Quando i biscotti saranno tiepidi gustatene alcuni con il tè e appendete gli altri al vostro albero di Natale.
  7. Se ne avete fatti davvero in quantità, conservateli in sacchettini per alimenti con decorazioni natalizie e regalateli a colleghi e amici.

Io di solito, anche per ovvie esigenze del blog, cambio ricetta ogni anno. Quest’anno ho scelto i tradizionali shortbread inglesi. Mi piaceva l’idea di un biscotto essenziale, semplice, in grado di farci percepire solo la preziosità del momento della preparazione. Non sono biscotti molto dolci. La quantità di zucchero non è eccessiva. Direi che sono quali morigerati ma la loro friabilità è una vera delizia per il palato e compensa degnamente questo loro carattere “scarno”. Ecco quindi la ricetta.

Shortbread

SHORTBREAD

…………………………

INGREDIENTI:

  • 190 g di farina 0
  • 125 g di burro
  • 50 g di zucchero al velo
  • 40 g di farina di riso

…………………………

COME SI FA:

  1. In una ciotola o in un robot da cucina, iniziate a lavorare il burro a pezzetti con lo zucchero al velo ben setacciato fino ad ottenere un composto morbido.
  2. Aggiungete le farine e lavorate fino ad ottenere un impasto morbido e friabile. Versate il composto sulla spianatoia e compattatelo per bene.
  3. Con il matterello stendete l’impasto in un rettangolo di circa 5 mm o poco più. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero per almeno mezz’ora. Io lo ho lasciato fino al giorno successivo.
  4. Riprendete l’impasto. Scaldatelo leggermente con il calore delle vostre mani. Con un coltello o con un tagliabiscotti rettangolare, incidete la pasta per ottenere dei rettangoli di circa 5 cm di lunghezza e 2 cm di larghezza. Bucherellateli con uno stuzzicadenti e poneteli su una teglia rivestita di carta da forno. Rimettete la teglia in frigorifero  per almeno mezz’ora.
  5. Nel frattempo preriscaldate il forno a 170 gradi. Passate i biscotti dal frigo al forno e cuoceteli per circa 15 minuti o comunque fino a doratura. Lasciateli raffreddare su una griglia e poi conservateli in una scatola di latta.

 

PROVARE (INUTILMENTE) A SVUOTARE LA DISPENSA. CROSTATA AL CACAO E AMARANTO CON CONFETTURA DI MIRTILLI ROSSI

Crostata al cacao e amaranto con confettura mirtilli rossiSvuotare la dispensa non è affatto una cosa facile. Almeno per me, che sono vittima di frequenti attacchi di una malattia chiamata “Sindrome da acquisto alimentare compulsivo”. Il sintomo più grave è la curiosità acuta per qualsiasi cibo non si possieda già in dispensa e la conseguente incapacità di resistere alla tentazione di comprarlo. Salvo poi scoprire che proprio non era nelle mie corde.

Con l’amaranto è andata un po’ così. Diciamo che rispetto ad altri prodotti “esotici” (tipo quinoa, bulgur, miglio ecc), la scintilla non è scoccata. La prima volta che l’ho mangiato, in forma di simil-polenta, non ho fatto i salti di gioia. L’ho mangiato perché, si sa, io mangio tutto, ma la verità è che non ho pensato certo di rifarlo a breve.

Ed infatti per molto tempo è rimasto negli anfratti più buii della mia dispensa in attesa di non si sa che destino. Qualche settimana fa, con l’arrivo del caldo, mi è presa voglia di fare pulizia nel settore delle derrate alimentari. Il primo prodotto della lista era -indovinate chi?-…l’amaranto. Perché proprio non esiste che io butti qualcosa. E allora ho pensato che un qualche modo per renderlo più appetibile ci doveva essere sicuramente!

Crostata-al-cacao-e-amaranto-con-confettura-mirtillirossiE allora mi sono inventata questa crostata con la farina ricavata dall’amaranto tostato. Ed in effetti avevo ragione: utilizzato in forma di farina per torte e biscotti, anche l’amaranto ha un suo perché. E’ profumato, aromatico e con un retrogusto di erbe e fieno che ha reso la mia crostata davvero diversa dalle solite.

Peccato però che l’amaranto, oltre a saltare di qua e di la è anche leggeeeeeerooooooo, leggeeeeeeeeeeeroooooo, leggeeeeeeeeeroooooooo. E quindi sono riuscita a consumarne solo 100 grammi, con la conseguenza che l’obiettivo di svuotare la dispensa è miseramente fallito

Però la crostata era proprio buona.Eccovi quindi la ricetta.

Crostata-al-cacao-e-amaranto-con-confettura-mirtillirossi

CROSTATA DI CACAO E AMARANTO CON CONFETTURA DI MIRTILLI ROSSI

…………………………

INGREDIENTI (per una crostata da 22 cm e circa 30 biscotti):

  • 170 g  di farina 0
  • 100 g di amaranto
  • 30 g di cacao amaro 
  • 60 g di zucchero semolato
  • 60 g di zucchero di canna
  • 150 g di burro
  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • un pizzico di sale
  • 450 g di confettura di mirtilli rossi

…………………………

COME SI FA:

  1. Preparate la farina di amaranto. Riscaldate un’ampia padella e tostate l’amaranto un cucchiaio alla volta. Ogni cucchiaiata  dovrà rimanere sul fuoco all’incirca 5 comunque o comunque finche l’amaranto non avrà assunto un colore leggermente ambrato. Frullate l’amaranto insieme allo zucchero di canna fino ad ottenere un composto farinoso.
  2. Mettete quindi nella planetaria la farina 0, il composto di amaranto e zucchero di canna, il cacao, il burro ammorbidito e tagliato a cubetti, l’uovo e il tuorlo. Impastate fino ad ottenere un composto in briciole. Versate sulla spianatoia e impastate fino ad ottenere una palla. Avvolgete l’impasto nella pellicola e mettete in frigo per almeno mezz’ora.
  3. Prendete 2/3 dell’impasto, stendetelo su un foglio di carta forno ad una altezza di circa 1/5 cm e posizionatelo con la carta stessa direttamente in una teglia a cerniera da 22 cm. Con l’impasto rimanente preparate molte strisce belle lunghe. Ne servono molte perché l’impasto è molto friabile e potrebbero spezzarsi. Quindi è opportuno agevolarsi il lavoro avendo delle strisce di riserva.
  4. Versate la confettura nella teglia, livellate bene e posizionate le strisce. Con l’impasto rimanente potete preparare dei biscotti da mangiare a colazione o a merenda.
  5. Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti o comunque fino a doratura.

Salva

UN GIORNO (QUASI) PERFETTO. COOKIES AI LAMPONI E CIOCCOLATO BIANCO

Cookie-lamponi-cioccolato-biancoIl giorno in cui ho preparato questi biscotti è stato un giorno quasi perfetto. E siccome sono una persona vagamente (ma solo vagamente) incline al pessimismo, segnatevi  questa affermazione perché difficilmente me la sentirete dire a breve.

Mi ero presa un giorno di ferie. Quindi mi sono svegliata bella riposata ad un’ora decente e non, come ogni giorno, quasi all’alba. Poi ho fatto una bella colazione. La giornata era splendente. Sole a palla e cielo azzurro. Sono uscita e, sola soletta, sono riuscita ad andare prima a sbrigare alcune faccende e poi a fare la spesa la centro commerciale. Il che sembrerà una sciocchezza ma non lo è. Primo perché io qui non conosco ancora bene le strade e non sono proprio completamente disinvolta. E secondo perché, proprio perché non conosco le strade, finora non ero mai andata a fare la spesa da sola. Cosa che di solito mi piace un bel po’. Poi sono tornata a casa, ho preparato un bel pranzetto e lo ho mangiato in tutta calma con il mio compagno che quel giorno lavorava da casa.

Poi ho pensato: ma perché non fare una bella ricettina? Ho un po’ di tempo e c’è una bella luce per le foto. Perciò mi sono messa all’opera. Ho pensato quindi ad una preparazione abbastanza veloce che mi consentisse anche di consumare una povera tavoletta di cioccolato bianco che giaceva lì nella dispensa in attesa che mi decidessi su che cosa farne.

Cookie-lamponi-cioccolato-biancoDurante la preparazione ho temuto il peggio ma tutto è andato bene. Ho avuto paura perché, quando provo a fare biscotti del genere (cioè quelli che sono a forma di pallottina),  quasi sempre mi si spatasciano malamente nel forno e diventano inguardabili. Figuriamoci farci delle foto.

E invece wow. Oltre ad aver mantenuto la loro forma, erano buonissimi!!! Non riuscivo più a smettere di mangiarli. Non avete idea della mia contentezza. Non è che esagero…sono veramente entrati di diritto nella mia top ten dei biscotti.

Gli unici accorgimenti nella preparazione sono tenere l’impasto leggermente bricioloso prima di aggiungervi i lamponi, cercare di non spappolare troppo i lamponi quando lavorate l’impasto e preparare le palline con le mani. Vi sembrerà un attimo difficile fare delle palline che rimangano unite ma non disperate. Usate le mani e ce la farete.

Poi, dopo essermi ingozzata di biscotti, sono anche uscita a fare una passeggiata e ho concluso la serata con un bel film. Che dire? Sono una donna dai piaceri semplici. Datemi un po’ di sole, una buona compagnia e una ricetta ben riuscita e avrete una donna felice. 🙂

Cookie-lamponi-cioccolato-bianco

COOKIES AL LAMPONI E CIOCCOLATO BIANCO

…………………………

INGREDIENTI (per circa 30 biscotti):

  • 280 g di farina 00
  • 125 g di burro
  • 125 g di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino da caffé di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 80 g di lamponi
  • 50 g di cioccolato bianco
  • zucchero a velo
  • sale

…………………………

COME SI FA:

  1. Prima di iniziare a preparare l’impasto, accendete il forno a 180 gradi e foderate due placche con carta da forno. Con un coltello da cucina sminuzzate il cioccolato bianco in pezzetti non troppo piccoli e mettete da parte.
  2. Preparate quindi l’impasto. In una terrina mescolate il burro morbido con l’uovo. Potete velocizzare e facilitare l’operazione procedendo con un frullino. Setacciate la farina con lievito e vanillina e unitela al composto di burro e uovo. Aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale, le gocce di cioccolato e i lamponi, incorporandoli cercando di spappolarli il meno possibile. Non preoccupatevi se si spappolano un po’. L’importante e che se ne senta il gusto nei biscotti.
  3. Aiutandovi con le mani, preparate delle palline della dimensione di mezza noce e posizionatele ben distanziate sulle placche foderate di carta da forno.
  4. Infornate per 13-15 minuti finchè i bordi cominciano a dorarsi. Sfornate, lasciete raffreddare e cospargete di zucchero al velo.

I DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA. BISCOTTI AL LIMONE

Biscotti-al-limoneUn po’ di tempo fa mi è stato regalato il libro di Carlo Cracco “Se vuoi fare il figo usa lo scalogno”. Come ho già detto più volte su questi schermi, non sono immune al fascino della cucina stellata. Se mi capita di partecipare ad eventi che hanno per protagonisti chef famosi o a degustazioni di loro piatti, partecipo più che volentieri (come vi raccontavo qui). Ma oggi non è di questo che voglio parlarvi.

In realtà, la ricetta di oggi mi ha fatto tornare in mente quel libro, ma non per le ricette in esso contenute, bensì per il principio di base che Cracco vuole esprimere. Il succo del libro, per come lo ho interpretato io, sta nel principio basilare secondo cui per preparare dei buoni piatti è importante la cura delle materie prima e la cura dei dettagli. Ovviamente i grandi chef hanno a disposizione materie prime e attrezzature che il comune cuoco casalingo non ha, ma in linea generale il principio ha una sua componente di verità.

Ricordo in particolare che ad un certo punto Cracco racconta il suo modo di fare l’insalata. E voi direte: ma che ci vorrà mai a fare un’insalata? E insomma…non è proprio così. E io questo lo ho capito grazie a lui. In quel trafiletto lo chef, oltre a fornire numero spunti in merito all’utilizzo di ingredienti inusuali per la classica insalata tipo la frutta e i semi, suggerisce di condire il tutto con una citronette o una vinaigrette preparata con una certa cura. Mescolare per bene il sale con l’olio e il limone (o con l’aceto) fa sì che il sale si sciolga uniformemente, che l’olio e il limone si mescolino fino a creare una bella crema densa in grado di avvolgere ogni singola foglia di insalata. Credetemi. Non è la stessa cosa che buttare alla rinfusa granelli di sale e cucchiaiate di olio. Se ne è accorta persino mia mamma che una volta (riempiendomi di orgoglio) ha esclamato “Certo che tu l’insalata la fai proprio bene!”.

Biscotti-al-limone1Poche righe e piccoli dettagli che hanno cambiato il mio modo di preparare la cosa più semplice del mondo, rendendola speciale. Perciò, quando sentirete qualcuno dire “…non perdere tempo. E’ la stessa cosa..”, oppure “…cosa cambia tra zucchero semolato e zucchero al velo…” o altre affermazioni del genere, siete legittimati ad arrabbiarvi, e anche parecchio. No. Non è la stessa cosa!

La ricetta di oggi mi ha fatto pensare a quel trafiletto e all’importanza dei dettagli. In questi biscotti, di per sé semplici, la differenza la fanno l’utilizzo dello zucchero al velo nell’impasto, la maizena e la bacca di vaniglia. La differenza si sente proprio. Lo zucchero e la maizena li rendono estremamente friabili in bocca (anche se ben compatti all’aspetto) e i semini di vaniglia, oltre che essere esteticamente carini da vedere, esaltano l’aroma del limone. E adesso la smetto di chiacchierare e vi scrivo finalmente la ricetta dei biscotti al limone.

Biscotti-al-limone2

BISCOTTI AL LIMONE

…………………………

INGREDIENTI:

  • 80 di burro morbido
  • 65 g di zucchero al velo
  • 1 baccello di vaniglia
  • la scorza grattugiata di 2 limoni
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 130 g di farina 0
  • 10 g di maizena
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero al velo per decorare

…………………………

COME SI FA:

  1. Impastate (con una planetaria o con una spatola) il burro con lo zucchero, la scorza di limone e i semi del baccello di vaniglia. Iniziate a lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto morbido. Unite infine il succo di limone e il sale e mescolate.
  2. Aggiungete la farina e la maizena. Lavorate velocemente fino a che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati. 
  3. Formate un rotolo di circa 5-6 cm di diametro, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo in frigorifero per almeno 2 ore.
  4. Scaldate il forno a 180 gradi, tagliate il rotolo a fette di circa 1 cm di altezza, mettetele sulla leccarda rivestita di carta da forno e cuocete per 10-12 minuti.
  5. Lasciate raffreddare i biscotti e cospargeteli con lo zucchero al velo.
  6. Conservate i vostri biscotti in una scatola di latta rivestita di carta da forno o in un barattolo di vetro.