IOECHIARAMELLA VA IN VACANZA…

La verità è che avrei voluto lasciarvi con un altro paio di ricettine belle fresche…Avrei voluto anche raccontarvi del mio viaggio in Campania e delle bontà che ho assaggiato…Avrei voluto dirvi del mio ritorno in Puglia…

Ma poi è successo che, mentre ero in viaggio, mi sono venuti un tantinello di acciacchi, è successo che sono tornata parecchio stanchina e soprattutto è successo che, quando mi sono messa a pensare cosa preparare per il prossimo post, mi si è annebbiata la mente, non è venuta nessuna idea e mi sono sentita soltanto affaticata.

E allora ho pensato “Eh no! Così non va bene! Cucinare deve dare gioia, e non generare un senso di fatica!”. E quindi ho capito che era giunto il momento di andare in vacanza.

E allora, siccome mi iniziano a piacere le liste, vi auguro (ma anche mi auguro) di:

  • trascorrere delle serene vacanze (per prima cosa mi butto sull’augurio tradizionale…)
  • dormire tanto tanto e svegliarvi con un pochetto di bavetta sulla guancia che è tanto carina e vuol dire che avete dormito alla grande (…e non dite che a voi non capita mai che tanto non ci credo!)
  • ma anche dormire poco e trascorrere serate divertentissime in discoteca o anche solo su una spiaggia al chiaro di luna;
  • viaggiare molto ma solo se vi piace. Se non piace potete anche “spiaggiarvi” in un solo posto, va bene lo stesso!;
  • ridere fino alle lacrime (ce lo ricordiamo ancora com’è che si fa?…io a volte me ne dimentico…)
  • conoscere nuovi amici e vedere più spesso quelli vecchi;
  • leggere un buon libro o anche più di uno o anche qualche rivista di gossip che tanto sotto l’ombrellone tutto è concesso;
  • stare sbragati sul divano a guardare serie tv  come se non ci fosse un domani…;
  • pensare nuovi progetti da attuare a settembre, scriverli sull’agendina per poi disapplicarli puntualmente come tutti gli altri anni…No! Non è vero! stavolta ce la faremo…
  • fare delle abbondanti colazioni in una terrazza vista mare (o qualcosa di simile) che tanto si sa che la colazione è il pasto più importante della giornata…
  • mangiare cose nuove ma anche cose vecchie…come la pasta al forno che fa la propria mamma che come la fa la mamma non la fa nessuno…
  • provare nuovi ristoranti sperando che vi vada sempre bene e ne usciate sempre super soddisfatti…
  • riuscire a godere dei momenti di silenzio, al tramonto, o di sera…quelli in cui ciò che sentite sono solo grilli o cicale…
  • dimenticare tutti i pensieri negativi e essere, anche solo per un momento, in pace con se stessi e con tutto l’universo…

Per favorire questo stato di calma vi lascio un paio di belle fotine rilassanti che ho fatto a Ravello e Polignano a mare. Non vi dico quando tornerò perché non lo so ancora, ma vi assicuro che tornerò bella carica con tante nuove ricette da sperimentare. Un saluto affettuosissimo e di nuovo buone vacanze a tutti.

Ravello

Polignano a mare

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I TIPI PIGRI E MOWGLI ECCEZIONALMENTE INSIEME. PAN BRIOCHE (DI SABRINE D’AUBERGINE) CON PASTA MADRE

Pan-brioche-pasta-madreEccoci giunti alla terza puntata della rubrica semiseria “Tutto il bello di Milano. Il cibo e molto altro…”.

Qualche settimana fa, sbirciando distrattamente facebook e in particolare la pagina di Sabrine D’Aubergine, ho appreso che, in occasione della photoweek in programma qui a Milano, presso la Cioccolateria Zaini, era stato organizzato un incontro con Sabrine sul tema “Come la fotografia è diventata la voce delle mie storie di cucina”. L’evento era gratuito ma a numero rigorosamente ristretto fino ad esaurimento posti. E allora mi ci sono fiondata! Anche perché era proprio nei pressi del mio ufficio! Non potevo farmi scappare un’occasione del genere! Fortuna ha voluto che ci fossero posti ancora disponibili e quindi, in un assolato pomeriggio di giugno, eccomi pronta a conoscere una delle mie foodblogger e autrici preferite.

Per chi non lo sapesse Sabrine ha creato il bellissimo blog Fragole a Merenda e ha pubblicato, con la casa editrice Guido Tommasi, due stupendi volumi: Fragole a Merenda e Finalmente Natale. La particolarità di Sabrine sta nel fatto che, oltre a proporre belle ricette, le accompagna con racconti di rara poesia. La cucina diventa un posto privilegiato per osservare tutto quanto accade intorno e per descriverlo con occhi che sanno cogliere il lato ironico della vita e il bello delle persone. Inutile dire quanto io ammiri ed invidii (bonariamente) questa sua capacità.

Pan-brioche-pasta-madreMa torniamo a noi. La Cioccolateria era davvero una piccola bomboniera, raccolta e d’atmosfera. L’ideale per una chiacchierata tra amici. E così è stato. Intorno ad una tavola imbandita per la merenda c’eravamo all’incirca dieci persone più Sabrine e il suo editore. Abbiamo chiacchierato di fotografia, della nascita del blog, e della pubblicazione dei suoi libri. Abbiamo potuto presentarci e chiedere anche una dedica sui nostri volumi e alla fine abbiamo gustato una piacevolissima merenda a base di frutta, cioccolato, tartellette dolci, crostini e spumante.

sabrine-d'aubergineChe dire! Davvero una bellissima esperienza! Tornata a casa ho voluto in qualche modo farle un omaggio, sia pur virtuale, per la bella serata trascorsa. E così ho scelto una delle sue ricette, quella del “Pan brioche per tipi pigli” che si trova su Fragole a Merenda. Si tratta di una ricetta per chi non ha molta voglia di impastare e non ha problemi ad aspettare. Poi ho pensato di modificarla leggermente utilizzando la pasta madre al posto del lievito di birra. E direi che così ho chiuso un po’ il cerchio perché guarda caso ultimamente Sabrine si sta cimentando con la pasta madre, alla quale ha dato simpaticamente il nome di Mowgli (andate a leggere il perché in questo post). E allora eccovi la ricetta di questo fantastico Pan brioche per tipi pigri (special guest Mowgli). 🙂

Pan-brioche-pasta-madre

PAN BRIOCHE (DI SABRINE D’AUBERGINE) CON PASTA MADRE

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INGREDIENTI:

  • 100 g di pasta madre rinfrescata
  • 400 g di farina Manitoba
  • 180 ml di latte
  • 50 g di burro
  • 60 g di zucchero
  • 1 pizzico di sale fino
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di succo di limone appena spremuto
  • 1 cucchiaino di uovo (preso dal totale)
  • 2 cucchiaini di latte
  • semi di papavero

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COME SI FA:

  1. Mettete la farina in una ciotola capiente o in una planetaria, mescolate bene e fate un incavo al centro.
  2. Scaldate il latte, scioglietevi il burro, lo zucchero e il sale. Lasciate intiepidire. Aggiungete la pasta madre e mescolate.
  3. Nel frattempo rompete le uova in una ciotola a parte, sbattetele leggermente e prelevatene 1 cucchiaino che servirà per la finitura della brioche. Aggiungete il limone e montate con una frusta elettrica finché il composto non diventa bello schiumoso.
  4. Unite le uova al latte e rovesciate tutto nella ciotola della farina. Impastate per qualche minuto. Sigillate la ciotola e mettete a lievitare in un luogo riparato per 6 ore comunque finché non sarà raddoppiato di volume. Il mio, per la verità, ha lievitato dalle sette di sera alle otto della mattina successiva ed aveva sollevato il coperchio del suo contenitore. Perciò non formalizzatevi sulle ore di lievitazione, vedete un po’ voi.
  5. Rivestite di carta da forno uno stampo da cake. Quando l’impasto sarà pronto, rovesciatelo sul piano da lavoro senza schiacciarlo troppo, dividetelo in tre parti e ricavatene altrettante palle, che disporrete affiancate strettamente nello stampo. Fate lievitare ancora per un’ora nel forno con la luce accesa.
  6. Quando il livello dell’impasto avrà superato di circa tre dita il bordo dello stampo, tiratelo fuori dal forno, spennellate con il composto di uovo e latte e guarnite con i semi di papavero.
  7. Accendete quindi il forno a 220 gradi, fate riscaldare per bene e infornate per 20 minuti. Estraete dal forno la brioche e rimettetela a cuocere direttamente sulla griglia per altri 10 minuti.

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FARE LA SPESA E MANGIARE DA EATALY. CROSTONI CON BURRO DI MANDORLE, PESCHE GRIGLIATE E MOZZARELLA DI BUFALA

Crostoni-burro-di-mandorle-pesche-grigliate-e- mozzarella-di-bufalaLa scorsa settimana vi ho parlato di quanto sono efficienti i mezzi pubblici a Milano. So che avrete pensato che sono pazza. Ma se siete ancora qui vuol dire che, nonostante tutto, avete pensato di darmi una seconda chance e seguire ancora questa micro rubrica che potremmo chiamare “Tutto il bello di Milano. Il cibo e molto altro…”

Ed in effetti avete fatto bene perché oggi vi parlo di qualcosa di più divertente. Sto parlando di una attività che, per chi ama cibo e cucina, è a dir poco esaltante. Sto parlando della nota attività ludica che si chiama “fare la spesa e mangiare da Eataly”. La premessa stavolta è che, a fronte di tutti i detrattori di Oscar Farinetti, io penso che la creazione di Eataly e di tutto quanto le ruota attorno sia stata una vera genialata. Non entro nel merito del perché penso questo in quanto richiederebbe un discorso a parte. Vi dico solo che fare la spesa da Eataly e mangiare in uno dei suoi ristoranti è una bella esperienza, anche per chi non è un fanatico della cucina. Ma a maggior ragione per chi lo è. E poiché io lo sono, tutto questo mi piace assai assai.

Crostoni-burro-di-mandorle-pesche-grigliate-e- mozzarella-di-bufalaPer questo l’altro giorno, visto che ho anche la fortuna di lavorare a dieci minuti scarsi da Corso Como, mi sono portata da casa uno zainetto vuoto e, finito il mio orario, ho dedicato una bella ora ad un esame minuzioso dei prodotti in vendita. Ho deciso di farmi guidare dall’istinto e di comprare tutto quello che mi ispirava o che di solito non si trova negli altri supermercati. E così ho fatto. Alla fine sono tornata a casa con un bel bottino e non ho neanche speso un patrimonio perché alcuni prodotti erano anche in offerta.

Ho dovuto frenarmi davanti al banco dei formaggi perché ne avevo già un po’ a casa e siccome sono l’unica formaggio-dipendente della famiglia ho proprio dovuto contenermi. Ma non vi dico che spettacolo! Anzi, ve lo dico…Sono lì tutti ordinati in base all’animale di produzione, con quei bellissimi cartellini neri scritti col pennarello bianco che fanno tanto rustico, e ce ne sono tantissimi, a pasta dura, a pasta molle, freschi, stagionati e chi più ne ha più ne metta. E anche i banchi di carne, pesce e pane non sono da meno! C’è proprio una idea di pulizia e rispetto dei prodotti che lo rendono un posto diverso dagli altri. Vabbè. Lo so che, quando ci sarò andata ancora qualche volta, tutto ciò diventerà normale ma adesso mi godo questi momenti di piccolo stupore. Che se non ci fossero questi, la vita sarebbe proprio una noia.

acquisti-da-eatalyPer quanto riguarda i ristoranti all’interno della struttura, ci sono stata due volte per pranzo e, a parte qualche piccolo difettuccio, sono comunque rimasta molto soddisfatta. Se vi aspettate piatti complessi ed elaborati, avete sbagliato posto. Qui si esaltano i prodotti e la cucina italiana anche e soprattutto nella loro semplicità. Per esempio il pane e la pizza sono davvero ottimi. Ma anche pesce e carne non sono da meno. Io non li ho ancora provati ma una voce di assoluto rispetto in quanto estremamente competente in materia mi ha riferito che meritano davvero. Il servizio è veloce. Basta mettersi in fila e comunicare il nome all’addetta e si viene fatti accomodare dopo pochi minuti. Dimenticatevi le file interminabili dei primi tempi. Tutto adesso si è normalizzato e procede speditamente. Poi, se proprio qualcuno non sa rinunciare a piatti un po’ più elaborati, basta salire al terzo piano e c’è il ristorante Alice, 1 stella Michelin, che sicuramente è in grado di soddisfare i palati più esigenti.

Ma adesso è ora di tornare alle nostre cucine e in particolare alla mia di cucina. Dove ho preparato questi crostoni con burro di mandorle, pesche grigliate e mozzarella di bufala. Perché per l’estate questi piatti sono una manna dal cielo…e perché da Eataly c’era un pane biologico ai semi al quale proprio non ho saputo resistere… 🙂 Eccovi quindi la ricetta di oggi.

Crostoni-burro-di-mandorle-pesche-grigliate-e- mozzarella-di-bufala

CROSTONI CON BURRO DI MANDORLE, PESCHE GRIGLIATE E MOZZARELLA DI BUFALA

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INGREDIENTI (per 4 persone):

  • 4 fette di pane ai semi
  • 250 g di mozzarella di bufala
  • 100 g di mandorle pelate
  • 2 pesche noci
  • 1/2 cipolla di Tropea
  • 4 rametti di timo fresco
  • olio evo
  • sale (io ho usato il sale di Maldon)
  • pepe

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COME SI FA:

  1. Tostate le mandorle in una teglia rivestita di carta da forno a 150 gradi finché diventano dorate. Lasciatele raffreddare e frullatele con una presa di sale e una macinata di pepe fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
  2. Lavate le pesche e tagliatele ognuna in 6 spicchi. Conditele con un filo d’olio e cuocetele su una griglia calda per 2-3 minuti per lato. Affettate la mozzarella e fatela scolare su carta da cucina. Mondate la cipolla e tagliatela a fette sottili.
  3. Tostate le fette di pane, spalmatele col burro di mandorle, disponetevi le pesche, la mozzarella e le fettine di cipolla. Decorate con i rametti di timo e servite.