UN GIORNO (QUASI) PERFETTO. COOKIES AI LAMPONI E CIOCCOLATO BIANCO

Cookie-lamponi-cioccolato-biancoIl giorno in cui ho preparato questi biscotti è stato un giorno quasi perfetto. E siccome sono una persona vagamente (ma solo vagamente) incline al pessimismo, segnatevi  questa affermazione perché difficilmente me la sentirete dire a breve.

Mi ero presa un giorno di ferie. Quindi mi sono svegliata bella riposata ad un’ora decente e non, come ogni giorno, quasi all’alba. Poi ho fatto una bella colazione. La giornata era splendente. Sole a palla e cielo azzurro. Sono uscita e, sola soletta, sono riuscita ad andare prima a sbrigare alcune faccende e poi a fare la spesa la centro commerciale. Il che sembrerà una sciocchezza ma non lo è. Primo perché io qui non conosco ancora bene le strade e non sono proprio completamente disinvolta. E secondo perché, proprio perché non conosco le strade, finora non ero mai andata a fare la spesa da sola. Cosa che di solito mi piace un bel po’. Poi sono tornata a casa, ho preparato un bel pranzetto e lo ho mangiato in tutta calma con il mio compagno che quel giorno lavorava da casa.

Poi ho pensato: ma perché non fare una bella ricettina? Ho un po’ di tempo e c’è una bella luce per le foto. Perciò mi sono messa all’opera. Ho pensato quindi ad una preparazione abbastanza veloce che mi consentisse anche di consumare una povera tavoletta di cioccolato bianco che giaceva lì nella dispensa in attesa che mi decidessi su che cosa farne.

Cookie-lamponi-cioccolato-biancoDurante la preparazione ho temuto il peggio ma tutto è andato bene. Ho avuto paura perché, quando provo a fare biscotti del genere (cioè quelli che sono a forma di pallottina),  quasi sempre mi si spatasciano malamente nel forno e diventano inguardabili. Figuriamoci farci delle foto.

E invece wow. Oltre ad aver mantenuto la loro forma, erano buonissimi!!! Non riuscivo più a smettere di mangiarli. Non avete idea della mia contentezza. Non è che esagero…sono veramente entrati di diritto nella mia top ten dei biscotti.

Gli unici accorgimenti nella preparazione sono tenere l’impasto leggermente bricioloso prima di aggiungervi i lamponi, cercare di non spappolare troppo i lamponi quando lavorate l’impasto e preparare le palline con le mani. Vi sembrerà un attimo difficile fare delle palline che rimangano unite ma non disperate. Usate le mani e ce la farete.

Poi, dopo essermi ingozzata di biscotti, sono anche uscita a fare una passeggiata e ho concluso la serata con un bel film. Che dire? Sono una donna dai piaceri semplici. Datemi un po’ di sole, una buona compagnia e una ricetta ben riuscita e avrete una donna felice. 🙂

Cookie-lamponi-cioccolato-bianco

COOKIES AL LAMPONI E CIOCCOLATO BIANCO

…………………………

INGREDIENTI (per circa 30 biscotti):

  • 280 g di farina 00
  • 125 g di burro
  • 125 g di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino da caffé di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 80 g di lamponi
  • 50 g di cioccolato bianco
  • zucchero a velo
  • sale

…………………………

COME SI FA:

  1. Prima di iniziare a preparare l’impasto, accendete il forno a 180 gradi e foderate due placche con carta da forno. Con un coltello da cucina sminuzzate il cioccolato bianco in pezzetti non troppo piccoli e mettete da parte.
  2. Preparate quindi l’impasto. In una terrina mescolate il burro morbido con l’uovo. Potete velocizzare e facilitare l’operazione procedendo con un frullino. Setacciate la farina con lievito e vanillina e unitela al composto di burro e uovo. Aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale, le gocce di cioccolato e i lamponi, incorporandoli cercando di spappolarli il meno possibile. Non preoccupatevi se si spappolano un po’. L’importante e che se ne senta il gusto nei biscotti.
  3. Aiutandovi con le mani, preparate delle palline della dimensione di mezza noce e posizionatele ben distanziate sulle placche foderate di carta da forno.
  4. Infornate per 13-15 minuti finchè i bordi cominciano a dorarsi. Sfornate, lasciete raffreddare e cospargete di zucchero al velo.

UNA STAGIONALITA’ ELASTICA. INSALATA CON FRAGOLE, ASPARAGI E FRITTATINA AL SESAMO NERO E SEMI DI PAPAVERO

Insalata-con-fragole-asparagi-frittatina-sesamo-nero- semi-di-papaveroDa qualche settimana fragole e asparagi sono ricomparsi sui banci dei nostri mercati. La loro comparsa ci ricorda ogni anno (qualora non ce ne fossimo accorti) che la primavera è alle porte.

Peccato che ormai anche la primavera non è più così primavera, l’inverno non è più così inverno e così via. E così ci capita che, dopo giorni di calore a dir poco estivo, tutto cambi e si torni alle rigide temperature invernali. Con buona pace di tutte le efficienti massai che hanno già provveduto al cambio di stagione.

Che dire? Nella vita moderna bisogna essere elastici e vivere alla giornata. Oggi è inverno? Cappotto. Domani è estate? Magliettina. Anche per le altre cose bisogna saper essere elastici. Oggi lavoro a Milano, domani a New York. Oggi lavoro nel settore trasporti, domani nel settore alimentare. In fondo è questo il concetto base che si sta facendo strada nelle nostre vite. L’elasticità.

Insalata-con-fragole-asparagi-frittatina-sesamo-nero- semi-di-papaveroAnche a tavola bisogna essere elastici. Pensare di mangiare sempre le solite cose, per quanto buonissime, è pura follia. Significa sprecare un’opportunità. Ogni giorno ci vengono proposte cose sempre nuove, dal cibo etnico agli abbinamenti più disparati.  Sperimentare, provare nuovi sapori, fare nuove esperienze è forse la possibilità più bella che ci offrono i tempi moderni.

In cucina il mio unico limite al nuovo è la stagionalità. Questa insalata rispecchia questo mio modo di pensare. Qualche giorno fa, mentre cercavo nuovi spunti , ho pensato che fragole e asparagi potevano essere abbinati in un connubio interessante. Poi ho pensato che comunque ci voleva anche una strizzatina d’occhio alla tradizione. E quindi mi sono venuti in mente due abbinamenti classici: fragole e aceto balsamico, asparagi e uova. Infine ho pensato ad un qualcosa di aromatico: sesamo nero e semi di papavero. Il risultato è questa insalata di cui sono davvero soddisfatta. Eccovi quindi la ricetta.

Insalata-con-fragole-asparagi-frittatina-sesamo-nero- semi-di-papavero

INSALATA CON FRAGOLE, ASPARAGI E FRITTATINA AL SESAMO NERO E SEMI DI PAPAVERO

…………………………

INGREDIENTI (per 4 persone):

  • 100 g di misticanza (la mia era composta da: lattughino verde, lattughino rosso, songino, spinacio baby e lattuga romana da taglio)
  • 5 asparagi
  • 5 fragole
  • 1 uovo
  • 25 g di sesamo nero
  • 25 g di semi di papavero
  • una manciata di pinoli
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 4 cucchiai di aceto balsamico
  • sale

…………………………

COME SI FA:

  1. Tostate in due padellini separati il sesamo nero e i pinoli per qualche minuto. Mettete da parte.
  2. Lavate la misticanza, le fragole e gli asparagi. Mettete da parte.
  3. Lessate gli asparagi per 5 minuti. Passateli sotto l’acqua fredda per mantenerne vivo il colore e tagliateli a pezzetti di un paio di centimetri.
  4. Preparate la frittatina. In un piatto sbattete un uovo con un pizzico di sale. Aggiungete il sesamo tostato e i semi di papavero. Scaldate un filo d’olio in un padellino largo e cuocete la frittata per un paio di minuti da entrambi i lati. Tagliate la frittatina a cubetti e mettete da parte.
  5. Sistemate la misticanza in un piatto. Aggiungete le fragole tagliate a pezzi, gli asparagi, i pinoli tostati e i cubetti di frittata.
  6. Preparate una vinaigrette mescolando per bene l’olio, il sale e l’aceto balsamico. Aggiungete la vinaigrette all’insalata, mescolate per bene e servite.

L’INGANNO DELLA PRIMA IMPRESSIONE. L’ERBAZZONE.

ErbazzoneLa prima impressione non è quasi mai quella giusta. Quantomeno per me. Spesso mi è capitato di prendere delle clamorose cantonate. Persone che mi sembravano anni luce lontane mi  sono entrate profondamente nel cuore. Persone che mi sono piaciute subito mi hanno invece profondamente delusa. Col tempo le mie capacità si sono affinate ma ancora oggi, per me, la prima impressione richiede successive e più meditate riflessioni.

Col cibo in generale sono più brava. Ma con l’erbazzone non è stato così. La prima volta che mi sono imbattuta in questa ricetta tipica delle parti di Reggio Emilia e dintorni mi è sembrata una semplice torta salata ripiena di verdure. Il numero limitato di ingredienti mi ha fatto pensare che non fosse particolarmente saporita. Anzi: me la immaginavo proprio un po’ sciapa. Quindi ho accantonato l’idea.

Tempo dopo mi sono ritrovata con delle bietole da utilizzare in extremis. E la ricetta è tornata per caso davanti ai miei occhi. Ho pensato: perchè no? Proviamo. E quindi eccomi portare in tavola il mio primo erbazzone.

ErbazzoneSorpresa delle sorprese…una inaspettata esplosione di gusto!!! Il sapore forte dei cipollotti, amalgamandosi a quello della pancetta tritata, dava una sferzata di energia alle più delicate bietole. Il guscio di pasta, nella sua quasi scarna semplicità, si adattava perfettamente al  ripieno, grazie soprattutto alla non eccessiva quantità di burro e quindi al fatto di essere per lo più composto da farina e acqua. Nulla era lasciato al caso. Sembrava di essere davvero davanti ad un puzzle in cui ogni pezzo era perfettamente incastrato nell’altro. Meno burro nell’impasto, più pancetta nel ripieno. Più delicatezza nelle bietole, più sapore nei cipollotti. Un incastro perfetto.

Per questo, quando la primavera si è presentata alle porte, con il suo esplodere di fresche erbette delicate, non ho saputo resistere e il mio primo pensiero è stato preparare l’erbazzone. Avrei potuto fare altre mille torte ripiene di verdure, ma ho scelto qualcosa di essenziale ma ugualmente emozionante.

Forse anche la scelta dei piatti che cuciniamo rispecchia quello che ci serve in un certo momento. Dopo l’adrenalina del mio cambio di vita, forse quello che mi serve è solo tanta tanta tranquillità e un paio di solide certezze. L’erbazzone è davvero una certezza. Provatelo. Non ve ne pentirete. Eccovi quindi la ricetta.

Erbazzone

L’ERBAZZONE

…………………………

INGREDIENTI:

  • 400 g di farina
  • 70 g di burro
  • acqua q.b.
  • sale
  • 1,5 kg di bietole (potete usare anche gli spinaci)
  • 150 g di pancetta
  • 3 cipllotti
  • 2 spicchi di aglio
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • una manciata di prezzemolo
  • olio evo
  • burro per la tortiera
  • sale
  • pepe
  • 1 tuorlo
  • latte

…………………………

COME SI FA:

  1. Preparate la pasta. Mescolate alla farina un pizzico di sale, fate la fontana, unite il burro a pezzetti, poca acqua e impastate unendo altra acqua, quanto basta per ottenere un impasto liscio e omogeneo simile a quello del pane. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in un luogo fresco per circa mezz’ora. Io l’ho preparata il giorno prima e l’ho tenuta in frigo fino a un’ora prima del momento di utilizzo.
  2. Lavate le bietole, sgocciolatele in una pentola e cuocetele senza aggiungere altra acqua oltre a quella rimanente dopo il lavaggio. Scolatele, strizzatele e tagliuzzatele grossolanamente. Tritate la pancetta, poi il prezzemolo ed infine i cipolloti.
  3. Fate rosolare l’aglio in una padella con un filo di olio, eliminatelo, unite il trito di prezzemolo, i cipollotti e la pancetta. Fate soffriggere il tutto dolcemente. Aggiungete le verdure lessare, lasciate insaporire per qualche minuto, togliete dal fuoco e fate intiepideire.
  4. Incorporate quindi il parmigiano, regolate di sale e di pepe e mescolate bene.
  5. Stendete due terzi della pasta in una sfoglia sottile e rivestite una tortiera imburrata, lasciando sbordare parte della pasta. Se desiderate un erbazzone bello alto come quello che vedete nelle foto utilizzate una tortiera da 24 cm. Altrimenti, se preferite un erbazzone più sottile potete aumentare tranquillamente le dimensioni, utilizzando anche una teglia da 28 cm. Distribuite sopra la sfoglia il ripieno e pareggiatelo per bene. Stendete il resto della sfoglia in un disco del diametro della tortiera, appoggiatelo sul ripieno e ripiegate verso l’interno la pasta che sborda.
  6. Punzecchiate la superficie con una forchetta, spennellatela con il tuorlo diluito in poco latte e cuocete in forno a 190 gradi per 30-40 minuti.

Salva

Salva

PRIMA CHE ARRIVI IL CALDO…POLPETTONE AL LIMONE CON MANDORLE E VINO

Polpettone-al-limone-mandorle-vinoNon è la prima volta che la mia amica Rossella di Vaniglia Cooking mi fornisce ispirazione. Ve la ricordate la fantastica vellutata di carote con cumino, zenzero, curcuma e latte di cocco che avevo fatto per ovviare ad un clamoroso capitombolo culinario? Avevo toppato una ricetta e lei, con le sue mille idee veloci per mettere in tavola qualcosa di sfizioso, è venuta in mio aiuto.

Questa volta la scelta è stata più meditata. Nel senso che era davvero tanto tempo che volevo preparare il suo famoso polpettone. E questa volta ce l’ho fatta. La ricetta si trova nel suo (se non sbaglio) secondo libro “All’ombra dei mandorli in fiore” e ha sempre stuzzicato il mio palato. Del resto io adoro le mandorle e in quel libro ci sono solo ricette con le mandorle.

Polpettone-al-limone-mandorle-vinoIn occasione della domenica delle Palme ho pensato che la festività esigeva un secondo degno di nota. Inoltre ho pensato, che se avessi aspettato ancora, l’arrivo del caldo mi avrebbe fatto passare la voglia di preparare questo piatto. Tra qualche mese l’estate e il caldo ci porteranno ad uscire spesso di casa in cerca di un po’ di frescura, le occasioni per i convivii domenicali culinariamente un po’ più importanti saranno sempre meno e di certo un piatto “nutriente” come il polpettone verrà per il momento accantonato. Vista sotto questo aspetto, la primavera, oltre a essere il momento ideale per svuotare la dispensa (altro caposaldo della cucina di Rossella), è anche il momento giusto per salutare quei piatti che tanto ci piacciono ma che riassaporeremo soltanto in autunno.

E così mi sono messa all’opera. Per avvantaggiarmi coi tempi ho preparato il polpettone il giorno prima e l’ho lasciato in frigo avvolto nella carta da forno per non fargli perdere la forma. Poi, il giorno dopo, mi sono dedicata subito alle patate. Tutto è filato liscio e il risultato è stato più che ottimo. Non che avessi dubbi ma avevo persone a pranzo e si sa che quando uno prova per la prima volta una ricetta è allora che tutto va storto. Invece per fortuna tutto bene, grazie soprattutto alla precisione di Rossella nel descrivere tutti i passaggi. Eccovi quindi la ricetta e alla prossima volta, magari con qualche altra ricetta di fine stagione.

Polpettone-al-limone-mandorle-vino

POLPETTONE AL LIMONE CON MANDORLE E VINO

…………………………

INGREDIENTI (per 4 porzioni):

  • 60 g di pane raffermo 
  • 200 ml di latte
  • 40 g di mandorle spellate
  • 1 spicchio d’aglio
  • la scorza di 1 limone non trattato
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 300 g di macinato misto
  • 2 uova
  • 6 cucchiai di pangrattato + 3 cucchiai per la panatura
  • 150 ml di vino bianco
  • olio evo
  • sale
  • 700 g di patate

…………………………

COME SI FA:

  1. Spezzettate grossolanamente il pane e mettetelo nel latte finché non diventa morbido.
  2. Nel frattempo unite nel mixer le mandorle, una presa abbondante di sale, lo spicchio d’aglio privato dell’anima, la scorza di limone e le foglioline di un mazzetto di prezzemolo. Tritate il tutto finemente e mettete da parte.
  3. In una ciotola amalgamate la carne tritata, il pane ben strizzato e sminuzzato con le mani, le uova, il pangrattato e il trito a base di mandorle. Mescolate bene aiutandovi con le mani e poi mettete il composto su di un foglio di carta forno. Aiutandovi con la carta forno date forma al vostro polpettone. Rotolatelo quindi nel rimanente pangrattato al quale avrete aggiunto un pizzico di sale.
  4. Sbucciate le patate, tagliatele a cubetti e conditele con un filo d’olio nella stessa teglia che userete per cuocere il polpettone. Infornate quindi le patate per 15 minuti, poi aggiungete il polpettone e un filo d’olio. Proseguite la cottura per altri 15 minuti.
  5. A questo punto versate il vino nella pirofila, avendo cura che il liquido raggiunga 1 cm di profondità. Proseguite la cottura per altri 40 minuti o comunque finché il polpettone non risulterà ben cotto al centro. lasciate riposare per 10 minuti coperto con carta d’alluminio prima di tagliare.