QUASI UNA ENGLISH PIE. TORTA SALATA CON RADICCHIO, SALSICCIA E CHEDDAR AFFUMICATO

torta-salata-radicchio-salsiccia-cheddar“Certe persone adottano lo stolto atteggiamento di non occuparsi, o di far finta di non occuparsi, del proprio stomaco. Quanto a me, mi occupo del mio stomaco con grande serietà e attenzione; perché sono dell’opinione che chi non si interessa a ciò che mangia si interesserà a ben poco altro nella sua vita”

                                                                                                                                                              Samuel Johnson 

“E avevo scoperto così l’organizzazione domestica delle famiglie inglesi: i lavori di casa, tutti a carico della donna, erano divisi per i giorni della settimana: il lunedì si lavava e il martedì si stirava, il mercoledì si usava il forno per il baking: torte, biscotti e la pie ripiena della carne avanzata dell’arrosto della domenica, tritata, insaporita con cipolla e carote e ammorbidita con abbondante béchamel; il giovedì si puliva la casa e il venerdì si faceva la spesa per il fine settimana.”

                                                                                     Simonetta Agnello Hornby, La mia Londra

torta-salata-radicchio-salsiccia-cheddarEd eccomi di nuovo qui, con un libro di Simonetta Agnello Hornby tra le mani. Se qualche tempo fa – più precisamente qui – avevo qualche dubbio, adesso sono sicura: questa donna mi piace. Questa volta il libro è “La mia Londra“. Il titolo dice già tutto. Si parla di Londra. Ma non ovviamente come in una semplice guida. Il punto di vista è quello dell’autrice. E’ lei che ci spiega i segreti di Londra, facendosi a sua volta guidare da un personaggio molto famoso di Gran Bretagna, Samuel Johnson. La narrazione è leggera e scorre veloce. Del resto la stessa autrice ammette che questo libro “..non è una guida turistica, non è un romanzo, non è un saggio letterario e nemmeno un testo sociologico, ma una dichiarazione d’amore a una grande città e ai suoi abitanti.”

Ovviamente nel libro si parla anche di cibo e cucina. Più volte vengono citati i tradizionali piatti inglesi come “…il roastbeef, servito freddo e tagliato sottilissimo, i sandwich, la zuppa inglese (il trifle), il dolce alla frutta (il plumcake),…, la salsa alla senape, la Worcester sause, le marmellate e il tè.”

Poiché nel mio mondo le cose non sono mai a compartimenti stagni, è facile che, se leggo un libro in cui vengono citati determinati piatti, mi venga voglia di prepararli. E siccome di solito non leggo mai una sola cosa alla volta, alla fine vengono fuori degli ibridi come la torta salata di oggi.

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In pratica ho mischiato una ricetta di pie che ho trovato su uno dei volumi della “Scuola di cucina” alla cui redazione ha partecipato la mia amica Rossella Venezia di Vaniglia Cooking, la ricetta della pasta brisé di mia mamma, una torta salata col radicchio scovata su una rivista e la descrizione della pie fatta da Simonetta Agnello Hornby.

Io non ho usato la carne avanzata dell’arrosto della domenica ma della salsiccia fresca, ma per il resto siamo lì. La carne c’è, la verdura c’è, la pasta brisè c’è, la besciamella c’è. Del resto le torte salate mi piacciono davvero tanto…non è stato un grosso sacrificio. Inoltre era arrivato il momento di aprire la confezione di cheddar affumicato che, come ogni anno, avevo comprato alla Fiera dell’Artigianato. Quale occasione migliore! Più inglese di così si muore! Naturalmente il cheddar non è indispensabile. Il tutto si può preparare tranquillamente con un formaggio italiano simile…o anche diverso…della provola affumicata andrà benissimo, così come anche dell’asiago o della fontina. Procedete come più vi piace. Del resto, se io ho mischiato un po’ tutto come mi pareva potete tranquillamente farlo anche voi.

Potete preparare la torta la mattina, poi dedicare il pomeriggio alla lettura di un libro su Londra – uno qualsiasi – (così magari iniziate a programmare un bel week end primaverile) e riscaldarla la sera. Sarà ugualmente buonissima. Che ne pensate? Non è un bel piano? Io lo trovo ottimo (eh si…me la suono e me la canto :-)). E allora buona lettura…ed eccovi la ricetta.

P.S.: Questo P.S. vale più o meno per tutte le ricette del blog (mi sono sempre dimenticata di scriverlo). L’ordine degli ingredienti è quello con cui gli ingredienti vengono utilizzati. Perciò se nella ricetta trovate due volte il burro, come nella ricetta di oggi, è perché 20 grammi di burro vanno utilizzati per la besciamella e 120 per la pastà brisé. E i 20 grammi sono elencati prima perché prima si fa la besciamella e poi la brisé. Perciò tranquilli, seguite l’ordine e tutto andrà bene :-).

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TORTA SALATA CON RADICCHIO, SALSICCIA E CHEDDAR AFFUMICATO

…………………………

INGREDIENTI (per una teglia da 24 cm):

  • 1 cespo di radicchio
  • 3 cucchiai di aceto bianco o di mele
  • 1 porro
  • 2 salsicce
  • 20 g di farina 0
  • 20 g di burro
  • 200 g di brodo vegetale
  • 200 g di farina 0
  • 5o g di farina integrale
  • 120 g di burro
  • 70 g di acqua fredda
  • timo
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 50 g d formaggio cheddar affumicato o di un formaggio simile
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • olio evo

…………………………

COME SI FA:

  1. Lavate bene il radicchio, tagliatelo a pezzetti e fatelo riposare per 2 ore in acqua fredda alla quale avrete aggiunto tre cucchiai di aceto. Trascorsa la prima ora, cambiate l’acqua e lasciate riposare ancora. Questo servirà ad eliminare un po’ di amaro.
  2. Lavate il porro e tagliatelo a rondelle. Ungete una padella con 2 cucchiai di olio e rosolatelo. Salate e aggiungete anche 1 cucchiaio di acqua per evitare che il porro si bruci. Fate cuocere per circa 10 minuti o comunque fino a quando si sarà ben ammorbidito. Mettete da parte.
  3. In un’altra padella unta con un filo d’olio fate rosolare la salsiccia a pezzi per circa 10 minuti. Anche se rimane di colore rosa non preoccupatevi perchè terminerà la cottura nel forno. Mettete da parte.
  4. Preparate la besciamella. In un pentolino  fate sciogliere 20 g di burro con 20 g di farina. Quando saranno diventate una roux, aggiungete il brodo caldo e mescolate finché la salsa non si addensa. Ci vorranno circa 10 minuti. Mettete da parte.
  5. Riprendete il radicchio, che ne frattempo avrà perso l’amaro. Ungete una padella con 2 cucchiai di olio e rosolatelo. Salatelo e proseguite la cottura per 10 minuti o comunque fino a quando si sarà ben ammorbidito. Mettete da parte.
  6. Preparate la pasta brisé. Mettete nella planetaria le farine, il burro, l’acqua fredda e il sale e le foglioline di timo. Azionate per pocchi secondi a velocità media. Quando il composto avrà assunto la forma di grosse briciole, rovesciatelo su piano da lavoro e con le mani formate due panetti, uno leggermente più grande dell’altro. Avvolgeteli con la pellicola e fateli riposare i frigorifero per almeno mezz’ora.
  7. Tagliate a cubetti il cheddar. Poi, in una ampia terrina mescolate il radicchio, il porro, la salsiccia, il formaggio grattugiato, i cubetti di cheddar e la besciamella. Mescolate per bene. Assicuratevi che il ripieno sia freddo. in questo modo quando lo metterete nella torta lascerà meno liquidi.
  8. Riprendete i panetti di pasta brisé. Stendeteli con l’aiuto di un matterello. Con il più grande rivestite la teglia fin sui bordi. Sistemate sul fondo il pangrattato per evitare che la pasta brisé assorba i liquidi del ripieno. Riempite quindi il guscio di pasta e livellate per bene. Sovrapponete il secondo disco e fate aderire per bene i bordi. Bucate la superficie della torta in più punti con una forchetta.
  9. Cuocete nel forno preriscaldato a 180 gradi per 45 minuti. Servite tiepida.

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5 pensieri su “QUASI UNA ENGLISH PIE. TORTA SALATA CON RADICCHIO, SALSICCIA E CHEDDAR AFFUMICATO

  1. Ciao Chiara! È da un po’ che non ti passavo a trovare, e ti trovo in gran forma! Simonetta Agnello Hornby la conosco poco; avevo letto un so libro che non mi aveva entusiasmato, ma mi hai fatto venir voglia di leggere “La mia Londra”. Ti farò sapere! Un bacione

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    • Ciao Daniela! Che piacere! Ti ho seguita nel tuo bellissimo viaggio. Bentornata! Anche a me non tutti i libri di Simonetta Agnello Hornby piacciono. Mi piace molto come persona, forse più che come scrittrice. La mia Londra te lo consiglio proprio. A presto e grazie dei complimenti! Sei sempre gentilissima.

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