IL PROGETTO NON PROGETTO. SPEZZATINO DI VITELLO CON MANDORLE E ZAFFERANO

spezzatino-vitello-mandorle-zafferanoEh si…Proprio come il bollito di Massimo Bottura non è bollito e infatti si chiama “Bollito non Bollito” (se non sapete cos’è, la migliore spiegazione  è al minuto 20:00 di questo filmato), il mio è un “Progetto non progetto” perché è un progetto che non è stato progettato…mmmm…che casino….mi spiego meglio.

Vi ricordate quando vi dicevo che a fine estate mi piace fare i progetti  ma che quest’anno non mi stava riuscendo facile? Era qui. Da quella volta a oggi non è che la situazione è cambiata…l’elenco non lo ho ancora fatto. Ma, se lo avessi fatto, questo piatto vi sarebbe rientrato certamente alla grande. Perché il progetto sarebbe stato “Rimpolpare (mai termine fu più azzeccato) la sezione SECONDI del blog” e quindi, per realizzare il progetto, ci avrei messo subito questo simpatico spezzatino di vitello. Ma siccome il progetto non c’è stato allora questo è un progetto non progetto, cioè un progetto che si è autorealizzato senza essere un progetto…si, lo so, sono pazza…

Che poi, diciamolo, ‘sto spezzatino è anche un po’ ruffiano perché, vista la semplicità di esecuzione, ha fatto subito breccia nel mio cuore che, si sa, è decisamente arido in materia di secondi piatti. Eh si…perché se fossi perfetta mi piacerebbe fare tutto e saprei fare tutto. Ed invece, siccome perfetta non sono, devo ammettere che a me i secondi in generale ma soprattutto i secondi  (di carne e di pesce) e il pesce in ogni sua forma proprio non mi stimolano. Non so. Sarà perché la carne cotta è quasi sempre marrone e il marrone è un colore che aborro anche nei vestiti?  Sarà perché non si presta a grosse a manipolazioni e il grosso lo fa la carne stessa? Sarà perché il pesce anche lui meno lo tocchi e meglio è? Mah…

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Al di là di infruttuosi tentativi di psicanalizzare questa mia avversione, tutto ciò non significa che talvolta non venga anche a me la voglia della carne e la voglia del pesce. Perché ormai lo sapete, io sono onnivora che più onnivora non si può. Solo che, quanto alla carne, la preparo in modi molto semplici che mal si prestano ad un blog serio (e devo dire che, per fortuna, il mio macellaio mi fornisce una materia prima strepitosa…anche se a entrare da lui sembra di entrare in gioielleria :-)) e, quanto al pesce, me lo vado a mangiare “da Carmen”. E su Carmen vi dico semplicemente che, se passate da Senigallia, non potete non farci un salto.

Ci sto girando intorno con termini soft ma la cruda realtà e non mi piace cucinare carne e pesce! Basta! L’ho detto! Ho fatto outing! Adesso, dopo tutte queste confessioni/rivelazioni, la vostra stima nei miei confronti, ammesso che voi ne aveste, deve essere del tutto scemata. Ma vi prego in maniera accorata. Datemi  un’altra chance. Proverò a colmare questa lacuna con tutte le mie forze. Del resto questo blog serve anche per sperimentare , imparare e crescere. E io crescerò…certo questo blog non diventerà un blog di “griglie roventi” ma le cose miglioreranno. Ne sono sicura!

E allora eccoci allo spezzatino ruffiano. Che già con questo dovrei aggiudicarmi un bel po’ di punti nella vostra scala di valutazione. Che dire! Onestamente uno dei migliori che abbia mai assaporato…strizza l’occhio alle cucine orientali per via della salsa di soia e delle mandorle, ma mantiene un non so che di molto mediterraneo  forse grazie al gusto deciso della carne e all’aroma intenso del timo. Ad ogni modo, la faccio breve, provatelo e poi mi direte…alla prossima.

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SPEZZATINO DI VITELLO CON MANDORLE E ZAFFERANO

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INGREDIENTI (per 4 persone):

  • 700 g di spezzatino di vitello
  • 2 cipolle medie
  • 100 g di mandorle pelate
  • 75 ml di salsa di soia
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/2 cucchiaio di amido di mais
  • quanche rametto di timo
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 mestoli di brodo
  • olio evo
  • sale
  • pepe

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COME SI FA:

  1. Sbucciate l’aglio e riducetelo a pezzetti molto piccoli. Mettetelo in una ciotola insieme alle mandorle, alla salsa di soia e a poca acqua sufficiente a coprire il tutto a filo. Lasciate riposare per mezz’ora.
  2. Affettate le cipolle e fatele leggermente rosolare in un largo tegame con un filo d’olio. Aggiungete la carne tagliata a cubetti e proseguite la cottura a fuoco vivace. Salate e unite l’amido di mais. Mescolate bene. Unite quindi un paio di mestoli di brodo in cui avrete sciolto lo zafferano. Cuocete per altri 10-15 minuti.
  3. Sgocciolate le mandorle dal liquido di marinatura (senza buttarlo), tagliatele a metà e unitele alla carne insieme a due cucchiai di liquido. Non esagerate perchè la salsa di soia è molto salata e quindi non bisogna eccedere. Lasciate insaporire per 3-4 minuti ancora. Aggiungete infine il timo,pepate a piacere e servite.

 

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